Notare Bene: Questi cambiamenti avverranno gradualmente nel prossimo futuro, ergo non è una modifica netta.Tempo di cambiamenti su Celentir.
Tutte le casate o quasi hanno avuto la loro riforma, chi più chi meno e per i più svariati motivi.
Le cose messe in moto negli ultimi periodi hanno portato anche la Casata dei Guardiani del Tempo a modificarsi per adattarsi alla nuova situazione interna ed esterna.
La morte del Principe ha nettamente segnato tutta la casa, dalle persone più ignoranti alle figure di spicco nell'ambiente politico e militare. A nessuno è passata inosservata questa cosa, e le ripercussioni negative sono state numerose.
Ma qualcosa ha impedito che tutte queste falle venute a crearsi con la morte del reggente permettessero di affondare del tutto i Von Seamond: un
credo, una
fede ed un
compito.
In seguito al ritrovamento di reperti filosofici, teologici e scientifici antecedenti alla Terza Energia ritrovati e con l'avvento di un periodo nel quale la figura più importante sembra essere la Dragonessa veggente Elrenia, un tempo fida compagna del Principe, si sono venuti ad innescare una serie di processi politici e sociali che hanno portato ad una nuova organizzazione della casata, del culto del Tempo e con esso di una nuova -e ben più
incisiva- presa di posizione da parte dei Von Seamond.
I Custodi della Conoscenza
Il Tempo, per i Guardiani, altro non è che una divinità da proteggere, un luogo trascendentale di ricordi e memorie, un maestro. Il Tempo e i suoi insegnamenti potranno, infatti, evitare che si ripresentino le condizioni che hanno portato al Cataclisma dovuto all'uso improprio della Terza Energia ed evitare che il Mondo per come adesso è conosciuto diventi teatro di distruzione fine a sé stessa.
D'altro canto, visto che soltanto il Tempo può essere strumento di prevenzione, i von Seamond sono gli unici che devono e possono farsi carico di tale missione: senza la conoscenza di quello che è avvenuto e di quello che avviene, è impossibile maneggiare correttamente il corso degli avvenimenti.
I von Seamond, quindi, sono paladini che si sono prefissi lo scopo di governare correttamente il Mondo intero usando, come loro strumenti, le cronache e le memorie del Tempo. Sono, quindi, convinti che la conoscenza soltanto possa salvare la terra dalla disfatta totale: il culto del Tempo, da solo, non è sin'ora riuscito a garantire alcunché.
Partendo da questi nuovi assunti, i von Seamond si interrogano su quanto ogni giorno avviene su Celentir. Soprattutto, si interrogano sul modo in cui i signori feudali governano le loro terre. La maggior parte di loro, infatti, non possiede conoscenze e potere sufficienti per comandare correttamente nei loro territori. Nella loro nuova veste, invece, i von Seamond si sentono investiti dell'obbligo morale di prendere il potere per una causa che loro definiscono di “fondamentale importanza”, quella, cioè, di preservare il Mondo dalla distruzione.
La loro è quindi una politica aggressiva, che mira a smantellare i governi inetti e a prenderne il posto. Inoltre, accanto a questa posizione offensiva, ve ne è un seconda, più discreta ma non meno importante: quella degli Osservatori, uomini invitati in tutte le corti e in tutte le terre di Celentir con il solo scopo di riportare quanto avviene nei territori loro assegnati. Sono loro i motori della conoscenza, come sono i soldati i veicoli della conquista.
Le due Vie
La casata viene quindi riorganizzata secondo due 'rami': il Sentiero della Piuma ed il Sentiero della Fiamma. Mentre al primo è assegnato il compito di osservare e registrare -nonché di trarre conclusioni- al secondo è affidata la sicurezza della Cittadella e del primo ordine, essendo gli unici a saper maneggiare le armi con bastevole maestria.
Il primo è chiamato Sentiero della Piuma in riferimento alle piume usate per scrivere, ma anche in riferimento alle piume della Fenice; il secondo è invece il Sentiero della Fiamma per ricordare l'ardore che i Guardiani devono avere nello svolgere il loro compito per nulla semplice. Entrambi sono richiami al simbolo della Casata.
Ogni ramo ha una gerarchia a sè stante. Esistono, poi, cariche che si trovano all'esterno delle gerarchie e che possono essere occupate da un qualsiasi Cronoguardiano ritenuto degno (anche se ricopre già un altro ruolo).
I Vertici
A capo della Casata si posa la Regina, nell'attuale figura di Mialee Galanodel, figura che deve saper far confluire le esigenze di entrambe le Vie in una politica unitaria e coerente. Alla Regina spettano le decisioni politiche e l'ultima parola in quelle di tipo militare.
L'elezione di un Re o di una Regina è basata su dei criteri di idoneità tanto restrittivi quanto criptici: il Re precedente può scegliere chi ritiene degno di ricoprire questo ruolo come suo successore, ma è l'Interprete Sommo ad avere sempre e comunque l'ultima parola: solo lei è in grado di vedere quanto una persona possa essere adatta ad un ruolo così delicato.
Nel caso il Re precedente non abbia lasciato nessuna volontà a riguardo sarà compito sempre dell'Interprete Sommo e delle tre altre cariche più importanti (Incensiere del Tempo, Lama di Fiamma e Scudo di Fiamma) decidere chi, loro compresi, potrà diventare il nuovo Reggente della casata.
Gli unici due modi perchè un Re o Regina vengano destituiti dalla carica sono l'abdicazione a favore o meno di qualcun'altro, oppure la morte.
A capo della Via della Piuma c'è l'Interprete Sommo, ruolo creato quasi attorno a Elrenia, la dragonessa veggente del defunto Principe Cry. Il motivo di questo è quasi ovvio: essa è una creatura millenaria che ha visto nascere e cadere centinaia di imperi, inoltre ha il dono della Veggenza. Con la sua smisurata conoscenza del passato, la sua saggezza per le situazioni del presente e la sua capacità di Vedere il futuro è colei che meglio può comprendere il corso degli eventi.
Si chiama infatti Interprete per via della sua funzione principale: aiutare a capire.
Il Sentiero della Piuma
Sotto la Veggente v'è l'Incensiere del Tempo. Figura controversa, si trova a metà strada fra il clericale e l'amministrativo: coadiuva l'Interprete nel suo lavoro di comprensione ed elaborazione, sottoponendole le cronache e i dati che lui ritiene più meritevoli d'attenzione. È anche il sostituto del Drago in sua vece.
Giunge adesso il primo e unico nodo di smistamento di questa gerarchia. È stato detto che il Sentiero della Piuma si preoccupa di osservare la storia e redigerne le cronache: ecco, queste sono le due specializzazioni.
Il capo della prima specializzazione è l'Architetto, chiamato in questa maniera per la sua facoltà di organizzare (in gergo, costruire) ripartizioni dei territori di suo interesse in cui mandare i uomini. Esistono tanti Architetti quante sono le diocesi, macro-zone di interesse, in cui è divisa Celentir. Ogni Architetto dispone di un numero mutevole di Esploratori e Legati, i primi controllori dei territori spogli, i secondi le città o le corti. Entrambi inviano i loro rapporti giornalieri all'Architetto cui fanno capo e questi, a sua volta, invia quanto ritiene opportuno (di solito gli interi scritti) alla Cittadella.
Corrisponde all'Architetto, il Bibliotecario, anche questo in numero mutevole. I Bibliotecari si occupano dell'amministrazione e organizzazione delle librerie della città e delle biblioteche coloniali: si intende, con questa nomina, i territori assoggettati ai Von Seamond in maniera più o meno esplicita e intensiva. Sotto questa carica, sono i Letterati e i Miniaturisti: entrambi si occupano della redazione dei rapporto inviati dai loro colleghi (Esploratori e Legati), ma ai primi possono essere date mansioni di comando (di solito, provvisorio) nelle province coloniali oltre che occuparsi delle cerimonie richieste dalla Casata.
Il Sentiero della Fiamma
La gerarchia militare è rimasta praticamente invariata: a capo, come già detto, c'è la Regina.
Al di sotto Scudo e Lama di Fiamma sono le due figure più importanti per quanto riguarda rispettivamente la difesa della casata e le operazioni militari più aggressive. Entrambi hanno a disposizione l'interezza dell'esercito e mentre il primo è a conoscenza di ogni possibile falla nella difesa e di tutte le strategie difensive della cittadella e delle maggiori città del territorio Von Seamond, il secondo invece è uno stratega offensivo al che sa come comandare e come portare alla vittoria un esercito.
L'Ombra della Fenice invece, che è colui che di mestiere sa tutte le cose che ci sono da sapere e che le persone normali non sono in grado di venire a conoscenza, è una sorta di spia. Il Guardiano del Codice, infine, dev'essere uno e uno solo e sempre presente in gerarchia.
Queste figure vengono scelte tra le Avanguardie del Tempo, un'élite di combattenti (fisici o magici) a cui è attribuito generalmente un plotone da comandare. Seguono poi i Cronoguardiani, soldati graduati ai quali possono essere affidate missioni di difficoltà variabile e, occasionalmente, squadre più o meno numerose. Infine, gli Scudieri o Ancelle del Tempo, il grado gerarchico più basso che deve ancora dimostrare fedeltà e capacità al Generale.
Il titolo di Maestro d'Occidente, d'Oriente, di Meridione o di Settentrione può essere affidato a un militare che sia almeno un Cronoguardiano, come anche le Piume di Fenice, ovvero i messaggeri più veloci della casata.
Le Cariche Esterne
Le cariche esterne alle due Vie sono l'Ambasciatore, il Maestro del Conio e il Guardiano delle Porte.
Il primo ha ovvi compiti d'ambasceria e contrattazione. Solitamente, viene nominato all'intero della Piuma, ma questa non è una norma a tutti gli effetti: saranno la Regina ed il Sommo Interprete a decidere, con il consiglio dei Bibliotecari. Va da sé che è possibile nominare quanti ambasciatori si desidera.
Il Maestro del Conio gestisce e organizza tutto ciò ricade nell'amministrazione generale di una città. Di norma, di Maestri ve ne sono due o tre che si ripartiscono le mansioni secondo le loro capacità.
I Guardiani delle Porte, infine, sono militari di stanza alle Porte Adamantine. Loro controllano il flusso in entrata e uscita e hanno l'autorizzazione a fermare chi trovino sospetto. Solitamente, vengono scelto Scudieri o Cronoguardiani per tale compito dopo, tuttavia, aver intrapreso e concluso uno specifico addestramento.