L' Armata del Drago ~ Rpg by Forum

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Kessalis Kin Milaa
view post Posted on 3/4/2009, 19:07Quote
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Location: Sardegna


Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/2/2010, 18:04


Nome
Kessalis
Cognome
Kin-Milaa
Soprannome: Rayd ammazza scarafaggi by Von Seamond
Età
Ha viaggiato in una serie di mondi dove il tempo è diverso, ha assorbito magia e tecnologia, i suoi anni non si possono contare
Data di Nascita
???
Sesso
Maschio
Aspetto fisico
Kessalis, era un Cathumain, un malabestia metà uomo metà tigre. Il suo corpo fu forgiato dall'addestramento della sua famiglia e dalle giornate di caccia, fu ottimo nuotatore, cacciatore e guerriero, Kessalis sviluppò una muscolatura completa, ma non esagerata. La sua criniera scura e ben curata, era alto 4 metri e pesava quasi 225 chilogrammi. I suoi occhi erano neri. Tutto l'aspetto del Cathumain era perfetto, prima di andarsene dalla casata Von Seamond Kessalis era sotto una costante maledizione che lo aveva reso un abominio, erano spuntate quattro braccia in più, inoltre poteva mutare in essere umano. Successivamente al suo congedo, Kessalis ha passato dieci anni in un luogo meraviglioso, si è fatto una numerosa famiglia, ha allacciato solide amicizie e allenze, inoltre ha modificato il suo corpo grazie alla tecnologia e alla magia. Putroppo la morte del figlio Kessalian ha condizionato il corpo e la salute di Kessalis che per resuscitare il proprio figlio non ha esistato a sacrificare il proprio sangue e alcuni pezzi del proprio corpo per dare al figlio un nuovo corpo. rimediarono i medici specializzati che fornirono il loro signore di un nuovo corpo e poi lo teletrasportarono direttamente su un piano energetico perchè si caricasse, ma tornato da quest'ultimo, era trasformato in un essere di pura energia.. il corpo di Kessalis è stato ricostruito dalle energie del vuoto e della folgore, elementi che il nuovo corpo di Kessalis usa per muoversi.
Aspetto psicologico
Ottimo ascoltatore e narratore, Kessalis è l'anima della festa. Balla e canta durante i momenti di gioia e spensieratezza. Durante i turni di guardia o di caccia, diventa serio e professionale, socievole con i colleghi ma inflessuoso con i nemici. Kessalis conosce la paura e la domina, la usa per trovare il coraggio di affrontare le situazioni, anche quelle più disparate. Quando irritato Kessalis si isola nel suo mondo e non ammette nessuna compagnia, non è scortese ma cerca il rispetto e la fiducia degli altri. Re dii un magnifico regno, dove vivono tante varietà di gente diverse. Il suo regno era cominciato nel sottosuolo e si è espanso in luoghi impossibili da raggiungere se non magicamente o con congegni che aprono enormi portali. La conoscenza acquisita in questi anni di governo del suo regno, le battaglie intestine e per la difesa dei confini, lo ha caratterizzato per la preparazione di armi, oggetti, armature, creature incredibilmente potenti. La sua esperienza nel campo di battaglia e nei laboratori non ha eguali.
Biografia
Kessalis è un orfano, i suoi veri genitori sono morti non si sa quando, abbandonato ai bordi di una giungla da qualcuno, Kessalis viene raccolto da una coppia di anziani contadini che per pietà lo accolgono nella loro famiglia. Gli anni passano lenti per il malabestia che è odiato e temuto dalle altre famiglie della zona. La coppia che lo ha preso, abita vicino alla costa e il giovane Kessalis viene educato ad aver rispetto per tutte le creature del mondo, fossero esse buone o malvagie. Viene educato in casa e passa molto tempo da solo. Scopre di avere una bella voce e la passione per la musica. Durante una festa di famiglia intrattiene la coppia e alcuni amici con canzoni e balli. Gli viene insegnato a leggere e a scrivere. Usa bene le armi, ma cerca di uccidere solo per mangiare. Gli viene insegnato a nuotare, nonostante le prime volte abbia pensato di rinunciare, presto cambia idea resiste senza respirare fino 18 minuti. Scopre in giovane età che alcuni contadini stanno pensando di eliminarlo per potersi appropriare della proprietà della famiglia. Messa in salvo la famiglia, affronta i suoi nemici con coraggio. La sua conoscenza del territorio e della fattoria gli permette di avere la meglio e di consegnare i lestofanti alle autorità. Da quel giorno il giovane comincia a viaggiare per il territorio, batte tutti i sentieri di montagna e nelle foreste impara il linguaggio degli animali di cui diventa amico e sincero protettore. Partendo da un semplice fazzoletto con cui era stato trovato, riesce ad individuare il villaggio in cui è nato. Le edere e altri rampicanti hanno ricoperto le abitazioni e scheletri sono sparsi un pò ovunque. Trova vicino al villaggio i segni di un accampamento e anche alcuni strani segni, messosi in caccia dopo alcuni giorni di cammino giunge in un paesino di circa mille abitanti. Qui trovò una vecchia che non si spaventò dal suo aspetto e gli raccontò come un mago, avesse condotto alcuni degli attuali abitanti del villaggio a fare una strage, questo mago era spinto dalla bramosia. Nel villaggio si diceva fosse nascosta la gemma del creato, un piccolo diamante che concedeva a chi lo utilizzava la possibilità di creare qualsiasi cosa tranne la vita. Tornarono a mani vuote e lordi di sangue. L'unico tesoro che portarono via, furono le pelliccie di quei poveri disgraziati. Il giovane Kessalis tornò nel villaggio e seppellì tutti quanti gli scheletri. Mentre scavava una fossa trovò una piccola borsa, dentro vi era il famoso diamante. Osservò con attenzione la pietra e dopo aver guardato il villaggio e il suo popolo decise:
- Se per questa pietra il mio villaggio è stato distrutto, penso che ti distruggero.-
Seppelliti i compagni e la vera famiglia, tornò dalla famiglia adottiva e gli raccontò tutto, l'unica cosa che non disse, fu che aveva lui la pietra ora. Durante una notte tempestosa, un uomo bussò alla loro porta. Era un paladino che era venuto a richiedere le tasse per la chiesa. Kessalis era fuori in cerca di legna per il fuoco, al suo fianco teneva la borsa con il diamante. Quando tornò, trovò il padre steso sulla moglie morta e un uomo che si accingeva a tagliare la testa al genitore. Lanciò un ciocco di legno al guerriero e lo caricò con due zappe. Lo scontro fu duro e alla fine l'addestramento del guerriero si rivelò vincente contro lo stile grezzo del giovane. Ferito al petto da un fendente, chiese cosa avesse fatto la sua famiglia per meritare tutto questo. Il paladino disse che non avevano voluto pagare le tasse di una chiesa che non rispecchiava le loro credenze. Il paladino aveva dovuto far fare ammenda ai due e punirli per la loro eresia. Aveva deciso di ucciderli per una questione cosi futile. Kessalis chiuse gli occhi. Il paladino se ne andò chiedendo perdono a dio per i propri peccati. Kessalis in un momento di tristezza portò il diamante al petto e osservandolo disse:
- Non ho capito come attivarti, ora muoio per la stupidità di un paladino. Che vita ho vissuto? Il dio che ho venerato in questi anni non ha protetto la mia famiglia e io in nome suo ho attaccato un paladino di una religione diversa.-
Svenne ma non morì, il diamante a contatto con il sangue e con la carne viva, si attivò e scivolò all'interno della ferita fondendosi nel corpo del ragazzo e dandogli una seconda possibilità. Il dio che veneravano alle parole del morente operò un miracolo. Quando Kessalis si svegliò, credette di essere in paradiso, si toccò il petto e constatando che non era morto seppellì i genitori e giurò vendetta. Un giorno si trovò a pregare per l'anima dei suoi genitori, una voce dal nulla gli disse che se voleva poteva dargli le armi che avrebbero sconfitto il suo nemico, nel suo nome doveva portare speranza e vita agli oppressi. Inoltre avrebbe conferito al giovane malabestia la capacità di controllare le bestie. Kessalis acconsentì all'offerta. Partì il giorno dopo lasciando in affidamento la propria casa a degli amici promettendo che sarebbe presto tornato. Trovò notizie del paladino nel villaggio vicino al suo e anche in quello dopo. Riuscì a raggiungerlo alle porte di una cittadella fortificata. Forte della sua fede e del suo coraggio, Kessalis si introdusse nella fortezza mascherato da povero accattone, riuscì a entrare nella mensa dove ebbe un pasto caldo e un letto. Non aveva con se nessuna arma e durante la notte volle tentare di raggiungere il suo scopo. Aiutato dalla sua mezza razza, il giovane arrivò fino all'armeria della fortezza dove seguendo il suo istinto prese due spade e si avventurò alla ricerca dell'odiato. Grazie al suo fiuto e alla sua attenzione riuscì a evitare le guardie e altre sorprese. Arrivato alla camera del nemico lo trovò vicino al letto che pregava. Accortosi della presenza del giovane malabestia tentò una difesa. Ma fu lento e la sua anima volò in cielo accompagnata dalla preghiera del suo uccisore. Uscito dal castello e scomparso nella notte venne maledetto dal dio del paladino. Grazie al potere della pietra e del suo dio la maledizione divenne una benedizione. Avrebbe dovuto trasformarsi di notte in uomo e di giorno in malabestia, ma grazie al dio e alla pietra ebbe solo il dono di poter decidere quale trasformazione usare. Poteva essere come la maledizione originale o il contrario. Le sue forme da umano erano quelle di un qualsiasi giovane guerriero. Le due spade, da umano erano fuse in una e da malabestia erano di nuovo due. Durante il suo viaggio ha incontrato varie e strane creature con cui ha stretto un legame, ma non le ha portate con se perchè considerava il fatto di portarle via dal loro luogo d'origine e dalla famiglia un soppruso. Poi alla fine del suo viaggio trovò una creatura ferita e sola, portava i segni della frusta e anche qualche ferita inferta da un arma da taglio. La curò e se ne prese cura. Era una strana creatura con due teste. entrambe teste di drago e un corpo solo. Per muoversi poteva sia camminare che rotolare. Questa creatura crebbe con me durante i miei viaggi fino alla città, adesso è alta all'incirca quanto me e lunga il doppio. Durante la mia vita in combattimenot, con la casata Von Seamond ho incontrato un forte guerriero che quando morì mi trasmise la sua potenza, la sua forza d'animo e la sua forma, da allora mi accompagna, e mi spiega come usare il suo corpo
Tutto questo riguarda prima di entrare nella casata Von Seamond

La vita Von Seamond è stata una vera gioia, un esperienza magnifica, dove ha conosciuto amici incredibili e dove ha potuto fare del suo meglio. Un periodo in cui ha potuto acquistare dei famigli con cui è andato avanti perfino più avanti nel tempo. Ha avuto l'onore di servire sotto Salwa Von Seamond e successivamente sotto il principe Cry Hinote. Ha avuto amici importanti come Lindir, Sieg Hart, Cronovirus, Khalesis, Spardus e tanti altri fantastici guerrieri e maghi. Ha avuto anche i suoi guai con personaggi come Igor, un giocherellone troppo snervante da tenere a bada, Kashin, guerriero famoso in tutto il mondo per la sua forza, Gulnar, mago da strapazzo. Purtroppo, deciso a farsi una famiglia, lasciò la casata, per fare qualcosa di più

questo è successo dopo che è andato via
Dieci anni prima dell'avvento.

Erano passati dei mesi da quando Kessalis era andato via, nonostante non avesse più le sue insegne la sua fama era passata in tutti i regni, Kessalis non era un semplice malabestia, era il rappresentate di una delle casate più famose e onorate, ebbe modo di dimostrarlo salvando dai banditi parecchie persone tra cui un vecchio che stava per essere ucciso da un losco figuro, e in quello stesso periodo aveva finalmente incontrato l'amore della sua vita, una splendida esemplare di draconiana, una ragazza nata dall'unione di un drago di sangue puro e uno di sangue misto, tale unione aveva portato ad un drago che poteva assumere l'aspetto di una donna qualsiasi. L'amore subito era sbocciato fra i due. Kessalis aveva incontrato la ragazza, in una strada che stava per essere uccisa quando prontamente erano intervenuti i famigli di Kessalis e lui stesso era entrato in combattimento contro i banditi sterminandoli senza alcuna pietà. Una volta che si era ristabilità venne celebrato un matrimonio, dove erano stati chiamati i maggiori rappresentati della famiglia della ragazza e i testimoni di Kessalis, i suoi famigli..... I festeggiamenti erano durati parecchio tempo. Una volta finita la festa si erano ritirati in quella terra che un tempo fu dei suoi genitori, per vivere in pace..........
Ma si era sbagliato, una volta tornato a casa erano iniziate le angherie da parte di un villanzone che non sapeva con quale malabestia aveva a che fare, un giovane uomo che dichiarava di avere la proprietà di quel terreno, di quella fattoria, e che lui, Kessalis, non era degno di abitarvi, nè lui nè la sua famiglia, nè la sua gente...... Il buon cuore di Kessalis aveva avuto la meglio sulla voglia di togliere di mezzo il panzone che stava rischiando seriamente di morire. Insieme ai suoi famigli comprò un terreno enorme e vi costruì sopra un grande castello, i suoi poteri magici lo aiutarono parecchio, facendo invidiare parecchie persone della sua fortunata casetta........Non passarono molti giorni che il panzone in visita in quelle terre decise di dare al malabestia una seria motivazione per odiarlo.
Un giorno tale screanzato si presentò a casa sua e disse:
- Questo castello mi piace, vorrei acquistarlo, ma il prezzo dato che lo avete abitato voi, sarà assai inferiore a quello che vorreste chiedere.-
- Innanzitutto, il castello non è in vendita, poi se permettete signore, non siamo più nei vostri terreni, questo è mio, voi non siete nemmeno ben accetto, quindi vi prego di abbandonare subito questo territorio.-
Il territorio comprendeva ettari di foreste abitate da fantastici animali oltre che pericolosissimi mostri, vi era anche l'accesso ad un immensa spiaggia dove molte notti Kessalis aveva ascoltato i racconti dei tritoni e riso alle battute dei possenti giganti del mare che al suo confronto erano decisamente enormi. Questa sua passione per le creature non passò inosservata, infatti una mattina si vide davanti al suo portone una splendida carrozza con dentro un vecchietto con una corona sbilenca, di fianco a lui vi era il panzone ed un giovane fanciullo che non aveva ancora compiuto vent'anni ma nel suo viso Kessalis leggeva forza e onestà.:
- Vostra maesta siamo arrivati, questa è la casa di quel cialtrone di cui vi ho parlato.-
Appena Kessalis uscì il vecchietto rimase a bocca aperta, conosceva quell'essere, conosceva la sua fama:
- Mi ricordo di te, tu sei colui che tanto tempo fa mi salvò da quell'agguato. Sono contento di vederti.....-
Il panzone e il ragazzo rimasero sbalorditi quando il vecchio re abbracciò la malabestia:
- Padre voi conoscete questo essere?-
- Che tu ci creda o no, questo essere come lo hai appena chiamato è stato il mio salvatore in più occasioni, lui è un soldato, anzi un guardiano del tempo, un Von Semond.
Un eroe.-
- Vostra maestà esagerà ho solo fatto il mio dovere.-
Il panzone si era sentito male, aveva per mesi, se non anni tentato di far arrabbiare un guerriero fortissimo e stimatissimo, inoltre lo aveva messo in cattiva luce davanti al suo re e al suo figlioletto. Il panzone villanzone arretrò fino a trovarsi con le spalle attaccate alla carrozza. Il giovane rampollo si avvicinò al malabestia e disse:
- Possiate perdonare le mie ingiurie, forse chiamandovi essere vi siete offeso, mi rammarico di ciò.-
- Entrate pure in casa mia, vi offrirò del the mentre discutiamo della vostra visita.......-
Una volta che furono entrati tutti e tre nella grande sala, Kessalis si dimostrò essere un grande e sopraffino padrone di casa, deliziandoli con un the venuto dall'oriente, da una splendida musica suonata da un flauto magico, e una serie di piccole accortezze che resero la visita piacevolissima. Ma poi fu il momento della verità, il re una volta poggiata la grande tazza disse:
- Mi dispiace disturbarti dopo tanto tempo, ma sono venuto a chiederti un favore, se prima ero venuto per importelo perchè il bastardo che riposa qui fuori mi aveva istigato contro di te, ora voglio chiedertelo come favore e non mi arrabbierò se mi dirai di no.-
- Parlate signore, vi ascolto.-
- Ogni era è infestata dalle guerre e questa non vi fa eccezione, siamo un popolo ricco di risorse, veneriamo ancora i vecchi dei, e qualche volta usiamo la tecnologia per risolvere alcuni nostri piccoli problemi, ma questa guerra la stiamo perdendo proprio per via della tecnologia, vedi Kessalis il regno avversario non solo usa la tecnologia, ma la usa in maniera tale da sconvolgere persino la nostra mentalità, sono guerrieri fortissimi, non si arrendono mai, e sono supportati dalla potenza di quella che loro chiamano Energia cosmica. In verità pensiamo che stiano solo giocando con noi, come farebbe un gatto con un gruppo di topolini indifesi, ma questo non durerà a lungo, per questo voglio che tu vada in battaglia contro questo regno, per riuscire a vincere e ridare il giusto morale alle mie truppe, naturalmente ti verranno concessi pieni poteri e tutto quello che vorrai ti verrà dato....-
In quel momento un piccolo esserino simile a Kessalis apparve dalla porta sgattaiolando nelle braccia del grosso Cathumain. Il piccoletto era assai carino e nessuno sembrava rendersi conto della parentela che vi era fra i due:
- Uno dei tuoi famosi famigli?-
- No....questo piccoletto è mio figlio. Per quella vostra richiesta datemi un ora per consultarmi con i miei famigli e vi darò presto una risposta..... Nel frattempo potrete rimanere qui se vi aggrada, o farvi un giro per il mio parco, uno dei miei servi vi darà una mano nel caso abbiate bisogno di qualche cosa.-
Lì lasciò li insieme al figlioletto che beveva tranquillamente una tazza di the e li guardava, il vecchio si avvicinò e presolo in braccio lo fece giocare sotto lo sguardo divertito del figlio:
- Con te non posso farlo più ormai sei grande, e lui è cosi piccolo, spero che la decisione di Kessalis non lo faccia soffrire troppo.-
- Sei sicuro che accetti padre? Mi sembra che abbia cosi tanto da perdere se si immischiasse, e poi cosa potremmo dargli che lui non ha, nemmeno i nostri maghi potrebbero tenergli testa.-
Il vecchio re guardò sopra il caminetto due enormi scudi con i simboli della casata di Kessalis e il grado e disse al figlio:
- Guarda quei due scudi, vedi i simboli, sono concetti astratti per la maggior parte dei nobili di questo regno, ma non per il possessore di quegli scudi, quelli sono gradi che nessuno di noi potrebbe mai avere, sono simboli di guerra, valore, onore, fedeltà. Le guerre fra casate di regni oscuri, guerre che coinvolgono esseri mostruosi o bellissimi, ma questi hanno anche un altro significato che solo un giorno capirai.-
Furono interrotti un ora dopo dalla presenza di Kessalis che disse quello che il re si aspettava, accettava tutte le richieste, e solo alla fine avrebbe chiesto qualche cosa.
Partirono dopo quell'incontro e Kessalis fu presto al fronte, al comando di un intero squadrone di fortissimi guerrieri, ma alla prima scaramuccia questi si dimostrarono dei perfetti idioti. Dovettero riaddestrarli prima di penetrare in territorio occupato e fare di quella guerra la loro missione della vita.

Cinque anni prima dell'avvento

Stava di guardia alla finestra del loro rifugio, nascosto dietro un mobile osservava dal suo cannocchiale qualsiasi ombra si muovesse sul terreno. L'occhio attento e vigile osservava tutti i possibili anfratti e nonostante la sicurezza di essere al riparo, volle di nuovo controllare ogni rumore possibile. Erano passati in quella zona poche volte, e ancora non si poteva dire una zona sicura, le incursioni di quel maledetto popolo erano ogni volta fulminee e non lasciavano tracce. Kessalis era andato in guerra per proteggere il regno di Celentir, prima che le quattro casate fossero coinvolte, seppur non apprezzava tre di esse, non voleva che la sua venisse chiamata alle armi, ma questo non lo giustificava dall'essersi portato tutti i famigli in battaglia, nessuno di loro si aspettava che il regno avversario arrivasse addirittura da un lontanissimo agglomerato sotterraneo, che aveva basi anche nello spazio, quello spazio che lui aveva constantemente osservato e di cui conosceva a malapena la storia, di cui lui non aveva nemmeno sentito parlare, gli umani sopravvissuti alla terza energia erano stati riportati agli stili di vita più ordinati e meno consumisti, ma quelli che avevano viaggiato nelle profondità della terra e vi avevano fatto la propria casa, erano ancora in grado di essere temibili, le loro armi erano a livelli avanzatissimi e nemmeno i drow e le altre creature schiave erano capaci di controbattere le potenti armi di quegli esseri meccanici che usavano per tenerli ammansueti. Erano umani, ma non avevano nulla di quello che si ricordava, erano armati meglio di loro, difesi da armature migliori delle loro e sopratutto usavano tecnologie che servivano a riconoscerli al buio, fino a quel giorno avevano combattuto come vigliacchi, usavano la stessa strategia del nemico, attaccavano dalle retrovie e in momenti in cui erano di riposo. Avevano massacrato moltissimi di loro ma finalmente avevano trovato un punto debole, ogni tre giorni dovevano rifornire le pesanti macchine da guerra di quello stesso combustibile che lui usava per la sua moto, e in quel momento erano più vulnerabili, anche se si difendevano bene, una volta sottratto quel prezioso elemento i loro scranni non si muovevano più e molti erano stati distrutti o lasciati semplicemnte fermi dove erano. Pensavano che il popolo della superficie fosse troppo stupido per poterli muovere, ma avevano dovuto rifare i conti in quei cinque anni. I guerrieri che gli erano stati affidati dal re e da suo figlio erano stati riaddestrati per essere ancora più letali e pericolosi di quanto non lo fossero prima, poi con questi che erano l'elitè, riuscirono a intrufolarsi in parecchie basi e uccidere i soldati con veleni, tecniche di uccisione silenziosa e sabotamenti, ma questo a carissimo prezzo. Il loro modo di agire richiedeva molto tempo e parecchie volte dovevano stare fermi, cosi i soldati del regno a cui lui dava una mano non solo venivano uccisi, ma venivano persino privati della testa, i guerrieri del sottosuolo le usavano per abbellire i loro carri, e questo rese ogni azione del gruppo di Kessalis qualcosa di estremamente personale o letale, ogniuno di loro agiva nella piena coscienza di essere sacrificabili per il bene comune. Ogni notte loro rientravano in quel covo, incantavano il palazzo affinchè fosse apparso vuoto a qualsiasi sensore e questo lo rincuorava, ma quella notte non si dava pace, sapeva che erano sulle loro tracce, avevano mandato qualcuno ad ammazzarli, e questo non lo rendeva di certo tranquillo. Inoltre le notizie da casa non erano di certo confortanti, si richiedeva di mandare almeno un paio di famigli direttamente dalla guerra a casa, questa veniva spesso attaccata da dei predoni e solo grazie alla vera forma della moglie di Kessalis questi andavano via. Kessalis dovette scegliere chi mantenere accanto a se, gli altri sarebbero partiti il giorno dopo con un portale particolarmente potente, questo avrebbe attirato troppi occhi, ma almeno molti di quelli presenti avrebbero potuto andarsene da quel luogo bizzarro.
Kessalis scelse di mantenere solo il famiglio che poteva diventare un martello, tutti gli altri sarebbero partiti il giorno stesso insieme ai feriti. Dopo aver fatto tutti i preparativi e con almeno tre guardie a fare da controllori affinche nessuno interrompesse il rito, il malabestia fece fare ritorno nel loro regno, siai i famigli che i feriti. Un evacuazione lampo che però venne notata da qualcuno..........

Kessalis era stato catturato, non se ne era capacitato, fino a quando, lama laser alla gola, aveva dovuto gettare le sue armi. Il suo famiglio era stato incatenato e portato con altri prigionieri in un campo particolare con catene ai piedi e alle mani, mentre Kessalis veniva portato direttamente alla presenza dell'alto regnante di quell'immenso esercito. Mentre attraversava cunicoli e discese mozzafiato, finalmente giunsero alla città sotterranea e Kessalis non potè non stupirsi di quell'immensità e di tutta quella tecnologia.. Il re di questo popolo guerresco era un possente guerriero di nome Nicolas Stormbringher, era un umano e non aveva più di quarant'anni. Eppure il suo fisico era tenuto in forma assoluta, al suo fianco vi era una magnifica spada di giada nera e il suo corpo era protetto da una sola piastra di bianco metallo:
- Quindi sei tu il famoso guerriero che da anni continua a sterminare le mie truppe.....Bene bene, non avrei mai detto che saremmo finalmente riusciti a catturarti, sai che sei una leggenda pure fra i miei soldati, tutti ti venerano come la bestia delle ombre, i tuoi attacchi hanno reso la mia vita un inferno. Vorrei capire per quale motivo tu voglia sempre mettermi i bastoni tra le ruote?-
- Tu aggredisci il nostro regno senza una valida ragione, uccidi donne, bambini e qualsiasi creatura appartenga ad altre razze...-
- Mi sembra ovvio, il mondo della superficie è corrotto, io sono la cura che può riportarlo agli antichi fasti. La tecnologia deve per forza essere di nuovo predominante, guarda me, ho quant'anni eppure ne dimostro venti, sai come si fa amico mio? Semplicemente prendo delle medicine che insieme agli esercizi giornalieri mi permette di essere in forma.-
- Non hai nemmeno provato a parlamentare, hai direttamente attaccato, quale re sarebbe cosi stupido da fare azioni del genere?-
Mentre parlavano un gruppetto di soldati accompagnò un anziano signore direttamente da sua maestà che disse:
- Ti presento il tuo carceriere, si chiama Oldsen, è uno scienziato, ed è curioso di capire quale sia la tua origine, se non vuoi morire tra atroci tormenti ora mi devi dire dove si trova il vostro quartier generale e dove si trovi il tuo comandante.-
- M....a.........i.....-
Kessalis venne congedato con un movimento del polso mentre il dottore lo seguiva senza guardarlo mai in faccia, Una volta arrivati al laboratorio, la quantità di strumenti di tortura lo impressionò abbastanza da fargli sciogliere la lingua su alcune faccende, ma non sui militari.
- Dottore se vuole avere qualche informazione prima di squartarmi chieda pure....-
Il medico alzò il viso contento della disponibilità della sua cavia e iniziò subito con le domande sulla sua razza, sulla sua vita, sulla sua famiglia, tanto che il Cathumain dovette prendere molto tempo per rispondere ad ogni domanda con la dovuta calma.

Tre anni prima dell'avvento


Erano passati due anni da quando era stato incarcerato e posto sotto sorveglianza continua, non aveva mai dato alcun segno di magia in quel periodo aspettando di poter finalmente riavere il piacere di ritrovarsi davanti al sovrano. Aveva sopportato le angherie e le sevizie di quelle torture, atte a farlo parlare di quello che teneva nascosto, tanto ben celato all'interno della sua mente che nemmeno con l'ipnosi riuscivano a cavargli le notizie. Il re si spazientiva di quel suo atteggiamento, ma Kessalis intanto imparava alcune cose basilari di quel mondo a lui estraneo. Era un mondo iper tecnologico, avevano avuto modo di svilupparsi in quel mondo sotterraneo dove avevano potuto tranquillamente sviluppare intere città, grandissime e con navi che attraversavano interi cunicoli lunghissimi. Ma la cosa più sorprendente per Kessalis fu sapere che alcuni di essi avevano fatto viaggi nello spazio, avevano fondato colonie e molti di quei guerrieri arrivavano da altre colonie ancora...Altri mondi, altre cose da scoprire, il cathumain era affascinato e scopri anche altre due cosette molto interessanti, la prima era che oltre Celentir e il regno sotterraneo, esisteva un piccolo atollo dove eseguivano la costruzione delle armi e delle navi e una cosetta che per la prima volta fece sorridere Kessalis. I soldati, in fondo non avevano fatto la guerra solo per le motivazioni del re, avevano cercato di avere contatti, ma inutilmente, e naturalmente appena appreso che non esisteva più alcun mondo di superficie erano scattate le manie psicopatiche di quel falso reggente, perchè in effetti il vero re era morto per circostanze misteriose, e quello spavaldo guerriero era in realtà un fantoccio che a malapena poteva regnare su quattordici uomini, figurarsi su un intero regno. Ma la parte peggiore era che nessuno di loro aveva avuto il coraggio di sfidare questo re fantoccio in una sfida all'ultimo sangue. Secondo le loro leggi, chi vinceva aveva diritto a tutto quello che apparteneva al guerriero sconfitto. Kessalis attese pazientemente che finalmente il re gli facesse visita, e un giorno fu accontentato. Appena il re ebbe messo piede all'interno del laboratorio di detenzione il cathumain disse:
- Ti sfido secondo le vostre leggi al combattimento mortale, sono stufo di essere una cavia, voglio morire combattendo....-
Il re lo guardò con un sorriso beffardo in volto e dopo aver guardato i testimoni disse:
- Molto volentieri Kessalis, sarò felicissimo di darti una lezione su quanto noi sotterranei siamo ottimi guerrieri. Hai qualche preferenza per le armi?-
- Voglio il mio martello se non è troppo disturbo, oppure la mia lancia.-
Il re lo accontentò gli diede il martello ma non la lancia, ma tanto non era necessaria, il martello era già un ottimo acquisto dato che comunque non portava armatura. Presto avrebbe avuto modo di averne una con tanto di armi appresso. Il combattimento si sarebbe svolto in una grande arena nel territorio sotterraneo dove lui era stato imprigionato. Il suo avversario indossava un armatura tecnologica e in mano teneva una sorta di lungo bastone, che non aveva però nulla di sospetto, ma Kessalis era certo che non fosse innocuo, a volte l'apparenza inganna. Si studiarono per circa un ora mentre Kessalis decideva se attivare i propri poteri e farlo a pezzi, o se giocare con lui. Ma qualcosa gli fece capire che non era il caso di giocare, le prime schermaglie furono assai facili da evitare, ma molto presto si accorse che il suo nemico stava giocando con lui, e che il bastone ogni volta che lo mancava vibrava facendo fuoriuscire dei piccoli dentini che avevano lacerato un paio di centimetri di quella inutile maglia che aveva a protezione. Si muovevano come in una danza, e un paio di volte riuscì persino a portare a compimento una qualche mossa fisica centrando l'armatura avversaria che purtroppo non recava alcun segno di rottura. La lotta durò alcune ore senza che nessuno dei due mostrasse la benchè minima intenzione ad arrendersi, fino a quando il re non si fermò alzando una mano e chiese:
- Continuiamo cosi o mettiamo impegno in questo combattimento, sai vorrei andare a pranzo......-
In qualche minuto Kessalis decise di attivare i poteri del martello che ritornando alla forma originale, si chiuse su Kessalis dandogli modo di attuare la sua trasformazione una volta che l'armatura fu scalfita. Il grande lucertolone dentro l'armatura cominciò a muoversi velocissimo sulle pareti dell'arena saltando come un saltimbanco tutte le tecniche del suo avversario, purtroppo però un paio di volte venne centrato alle braccia che incredibilmente si ruppero. Due su sei erano inutilizzabili, e Kessalis dovette ricorrere alla magia per riuscire a colpire il suo avversario. Questo venne raggiunto dall'obscura Sagitta che una volta trapassato non lasciò traccia. Colpito al cuore dalla nera freccia, il re cadde a terra morto, mentre la sua stessa armatura si diperdeva negli angoli remoti dell'arena. Un silenzio di tomba cadde sul luogo della morte, mentre alcuni soldati sbucarono da degli anfratti per circondare Kessalis che capendo che qualcosa non andava per il verso giusto, avrebbe venduto cara la pelle prima di lasciarci le penne. Ma incredibilmente tutti si inchinarono a lui:
- Quindi ora posso andarmene?-
- Nooooo.-
Alcuni soldati si avvicinarono al cathumain con una corona e uno scettro tecnologici e dissero:
- Ora sei tu il nostro re.....-
- Scherzate.......-
- No maestà.-
- Io sono un guerriero, non sono un re, ho combattuto contro di lui per la liberta.-
Il dottore che lo aveva avuto come cavia si avvicinò e disse:
- Kessalis non mi hai ascoltato bene, quando ti ho detto che noi quando combattiamo in sfida diamo tutto al nostro avversario, questo non riguarda soltanto la libertà o i soldi o il potere, vuol dire proprio tutto, tu hai vinto un regno.....-
Svenne, non poteva capire quello che era successo, era diventato il re di un luogo con cui era in guerra, ma presto avrebbe avuto modo di prendere coscienza di quello che succedeva.......
Ma per quanto fosse spaventato, per quanto fosse impaurito di quel compito, Kessalis Kin Milaa si ritrovò a dover rivedere le sue priorità, non solo era a capo di un grande esercito e di un regno che non aveva mai visto la luce del sole dai tempi dell'incidente della terza energia ma era anche in guerra con il suo paese natio. Dovette da subito prendere in mano le redini di quel popolo che non aveva mai avuto il benchè minimo contatto con alcun essere assomigliante a Kessalis, prima di ogni cosa, spedì messaggeri ad ogni compagnia, ad ogni campo di prigionia, insomma a tutti i capi delle truppe affinchè facesserò immediatamente marcia indietro verso casa e si attenessero alle regole di ingaggio, ovvero difendersi in caso di attacco. Dovette mandare subito dei messi alla corte del re che lo aveva coinvolto in quel casino, ma sopratutto doveva far smettere la guerra prima che qualsiasi membro delle quattro casate fosse coinvolto. Allora si che avrebbero avuto casini inimmaginabili.


Due anni prima dell'avvento....

Era passato appena un anno da quel giorno, ma Kessalis non sopportava oltre tutte quelle faccende, oltre il danno di essere diventato un re, vi era la beffa, il regno che aveva appena salvato chiedeva i danni da guerra. Ovvero volevano essere pagati per le immense spese che avevano dovuto affrontare. Kessalis aveva analizzato il conto e dopo essersi rivolto ai suoi di consiglieri, ovvero la sua famiglia e i suoi famigli aveva deciso di non pagare tutte le spese, ma solo di dare una considerevole somma per allestire un fondo per coloro che erano morti e che lasciavano una famiglia a carico del regno. Sin da quando si era insidiato aveva dovuto lottare contro i suoi stessi sudditi che non avevano intenzione di sottostare alle prepotenze di un mostro e dei suoi consiglieri, ma in quell'anno avevano anche dovuto ricredersi, Kessalis era un re giusto, amabile sotto certi aspetti, ma con un ottimo senso della giustizia e dell'onore, cosa che molti nobili apprezzarono. Inoltre conosceva benissimo la magia e anche qualche nozione di tecnologia, e imparava infretta tutto quello che loro avevano da insegnargli. Ma quello che più faceva piacere al regno, era la passione di quel loro re a tutto quello che era stato realizzato, inoltre grazie a lui vi erano state delle utili alleanze con i nani del sottosuolo e con alcuni clan dei Drow che comunque erano tenuti lontano da tutte le faccende magiche e tecnologiche. Inoltre avevano apprezzato il suo buon umore, il suo buon gusto e la sua determinazione in battaglia. Il vecchio re rimaneva a casa a controllare le battaglie, il nuovo ci si buttava alla testa del suo esercito, conosceva i soldati, li aiutava e apprezzava la loro compagnia. Inoltre grazie a lui i draghi si allearono senza mai darsi battaglia, Insomma un luogo adatto dove far crescere il proprio figlio e il resto della famiglia. Il giovane Kessalian, che aveva deciso di seguire le orme paterne, crebbe in un ambiente diverso dai soliti, venne mandato a scuola in un luogo in cui le stelle erano vicinissime e dove il suo addestramento ebbe la priorità su tutto il resto, in pratica faceva poca vita sociale e molto addestramento. La tecnologia non veniva influenzata dalla magia esercitata da Kessalis quindi anche i poteri di Kessalian si svilupparono senza problemi, ma senza mai andare in una determinata direzione, ma questo non era un problema. La madre si occupava di tutto quello che era la povertà di quel regno e di quello che poteva competere ad una donna, anche se questa era per metà un drago. Spesso il figlio raggiungeva il padre che lo accoglieva con piacere e passva con lui tutto il tempo possibile, ma senza mai dimenticare i doveri di un re. Ma oltre questo non aveva mai altre ragioni per non stare con lui, presto però avrebbe dovuto separarsene, avrebbe dovuto fare tutto questo in poco tempo, e avrebbe dovuto usare una magia antica e senza alcuna sicurezza per le loro membra, una magia antica e senza prezzo. Il figlio ancora ignorava quale fosse quella che sarebbe stata la sua prossima destinazione.

Il giorno prima dell'avvento....

Mai un altro regno aveva visto un tale periodo di accrescimento e di splendore, il popolo non si pentiva di aver cambiato i due re, ora erano al settimo cielo, il commercio era ricco e fluente, la criminalità inesistente, la fame e la povertà sgominate dal loro mondo, il lavoro per tutti e nessun soppruso, persino le tasse erano piacevoli da pagare, ma la cosa migliore era l'accrescimento tecnologico e magico che permetteva a tutti di vivere secondo il loro piacere. Il re non si separava mai dalla sua consorte, e solo una volta si erano concessi un momento di pace e serenità con il loro figliolo e con il seguito appresso si erano trasferiti per un paio di giorni ad assistere alla preparazione del più grande cerchio magico/tecnologico esistente. Presto Kessalis e i nuovi tecnomaghi da lui addestrati avrebbero tentato il trasporto temporale più possente mai esistito, avrebbero portato un intera nave dall'altra parte e fatta ritornare nell'arco di pochi minuti. Kessalian vide il padre guardarlo con tristezza e si chiese come mai, ma non ebbe il tempo di chiederglielo.

Un anno dopo l'avvento
Aveva assistito impotente allo scontro del figlio, lo stand che aveva donato era stato una trappola mortale, eppure aveva sempre funzionato contro tutti quelli che erano stati tanto sciocchi da definirlo inutile. L'avversario si vantava di averlo ucciso, ma il suicidio del figlio era stato un ottimo spunto per deridere la donna e privarla della sua vittoria. Finito lo scontro, attesero parecchio prima di prendere il drago e la moto di Kessalian, quindi Kessalis aveva subito dato inizio ai procedimenti complessi e mistici per riportare il proprio figlio dall'aldilà, il sacrificio di cinque braccia su sei, di una parte del petto e della sua stessa energia magica avevano fatto il miracolo, il corpo di Kessalian si era riformato direttamente davanti ai suoi occhi, e mentre i medici e i maghi si apprestavano alle cure del caso. Kessalis venne ricoverato per essere immediatamente rimesso in forze. Putroppo il tutto era costato troppo a Kessalis. Ci vollero intere settimane in un incubatrice tecnomagica per consentirgli di tornare almeno a comandare, il figlio non osava alzare il viso per la vergogna, era riuscito a fallire dove lui non aveva mai fallito, quindi per un pò non si rivolsero la parola. Il corpo di Kessalis non reagiva bene e dopo qualche tempo ci fu bisogno di un nuovo corpo cibernetico fornito di potenze magiche e tecnologiche assurde, nel corpo di Kessalis venne quindi liberato il contenuto del motore che lo teletrasportò in un piano di energia, dove pervaso dalla potenza di questo luogo, divenne anch'esso parte di quell'energia, tornato nel suo regno come fonte di energia, Kessalis riformò il proprio corpo per poter camminare tra i mortali, conservando la potenza dell'energia.
Le continue scoperte in ambito tecnologico, le continue avventure garantivano la possibilità di scoprire ogni cosa. Nel periodo che intercorse fra la rinascita di Kessalis, e la sua nuova trasformazione, ogni evento successo nella terra, venne registrato.
Osservvò con disgusto il capo casata che annunciava l'unione della shin mei nella casata dei Von Seamond, l'onore non esisteva più in quel regno.........
La tecnologia venne messa a disposizione di Kessalis, dato che era impossibile che un cervello venisse imposto ad una creatura energetica, ogni dato, ogni informazione, ogni cosa utile, fu trasmessa sotto forma di energia alla creatura. Tutte le conoscenze che aveva, vennero ampliate e aumentate.
Doveva tornare per trovare una soluzione, sarebbe tornato ma non sapeva ancora come cosa, avrebbe fatto da flagello, o da comodino, tutto doveva ancora essere deciso, ma di sicuro avrebbe lasciato tutti i suoi famigli lì, aveva altro da fare che farsi mettere sotto per salvare altri suoi amici. Un portale venne aperto con l'aiuto di un generatore di onde. La porta si sarebbe aperta esattamente davanti alle porte adamantine, Kessalis avrebbe portato con se poche cose, niente di inutile.

Ideali
Essere libero come le nuvole, uccidere Motoko, vendicare Cry
Razza
Energon (Energoforme )
Piano di provenienza
Piano Elementale dell'Energia Negativa: Sorgente dell’Entropia. È uno dei due piani dell’Energia. Un vuoto distruttivo, freddo e pervaso da una energia entropica. È mortale per i viaggiatori esattamente come la sua controparte positiva: i viaggiatori vengono quasi immediatamente prosciugati di ogni energia vitale e ridotti in cenere. È la casa delle creature energon conosciute come Xi-Yin (o Xeg-Yi, nelle precedenti versioni) creature fatte interamente di energia negativa. Inoltre, una certa quantità di non-morti abita questo piano, rendendolo ancor più pericoloso.


Classe
Psion

Allineamento
malvagio

Elemento
Vuoto distruttore (aria, folgore,sacrilego)
Casata: Von Seamond

Ruolo Gerarchico dell'Armata
Recluta

Energia
Bianca

Mana
alto

Soldi
880+1400=2280+1400=3680+1400+1400=6480+1400=7880+1400=9280+1400=10680-5640=5040

Abilità Innata
Muoversi nell'Irreale livello 1

Potere Speciale
Aura di terrore (passiva) Il male che c'è in Kessalis viene trasmesso attraverso la sua aurea che lo rende completamente inavvicinabile, il terrore che si prova è continuo e da fastidio, solo le menti più forti sopportano il suo avvicinamento, altrimenti si tenderebbe a non farlo avvicinare per via della paura, passivo
Immortalità: Kessalis è fatto di pura energia negativa, non può morire, ma subisce i danni e può svenire, ma non morire. Non invecchia, non ha bisogno di mangiare, bere, dormire, respirare. Passiva
Equipaggiamento
image Utilizza l'elemento sacrilego, scatenando diversi tipi di attacchi (muri, simboli, ecc ecc) Nuovo potere: L'arma ha l'abilità di trasformarsi in una qualsiasi arma che il malabestia vuole alla velocità del pensiero, basta che questa non superi la forma dell'arma di base, sono escluse le armi da fuoco.
image(umano e malabestia) Armatura di Orihalcon. L'armatura crea anche quando non indossata una continua energia elettrica di media potenza.Attenzione chi la tocca riceve danni da scarica elettrica. Quando irradiata dalla tecnica armatura della creazione diventa cosi.
Porta foto tecnomagico
Questo potente oggetto, impermeato di energia negativa, permette a Kessalis di tenere costantemente sotto controllo il suo regno, inoltre gli permette di visualizzare tutte le persone che gli sono care. La sua famiglia, i suoi famigli, i suoi amici, tutti coloro che sono vivi e vegeti, coloro che sono in attività sono tutti mostrati in questo piccolo oggetto, indistruttibile. NOn è un arma, ma un oggetto particolare, serve solo per scene gdr. In combattimento è inutile. Il visore ha anche un auricolare e un microfono che gli permettono di collegarsi con i propri famigli e i propri familiari.
Cavalcature/Compagni Animali/Famigli
///

Tecniche
Controllo delle spade:
Essenzialmente funziona cosi, il castatore deve avere davanti agli occhi l'arma o le armi, il contatto visivo è il tramite per cui riesce questa magia. La distanza varia in base ai consumi, da meno di un metro a più di sette metri. Inoltre in caso di armi trattenute(mano avversaria, impedimenti). Una o più armi vengono manovrate dall'incantatore anche da grandi distanze, l'arma starà sempre davanti al mago guerriero, se viene portata oltre il limite visivo degli occhi, questa cadrà a terra inerte. Il mago controlla la spada con il potere, può agitare le mani per facilitare determinate mosse, ma può anche stare fermo immobile. Il potere consente, in base al consumo, di utilizzare una spada o più. Nel caso di molte armi, campi di battaglia o armerie, queste devono essere di tipo corto, come pugnali o gladi.
Basso: 1 spada corta 1 turno ma prolungabile continuando a pagare il consumo senza utilizzo di slot tecnica fino ad un massimo di tre turni.
Medio: fino a 3 spade corte 1 turno ma prolungabile continuando a pagare il consumo senza utilizzo di slot tecnica fino ad un massimo di tre turni.
Alto: fino a 7 spade corte 1 turno ma prolungabile continuando a pagare il consumo senza utilizzo di slot tecnica fino ad un massimo di tre turni.
Critico: fino a 15 spade corte 1 turno ma prolungabile continuando a pagare il consumo senza utilizzo di slot tecnica fino ad un massimo di tre turni.
Ovviamente uno spadone sarà grande quanto 3-4 spade corte, mentre un coltello sarà mezza spada o meno...

Potenziamento fisico. Grazie al perfetto controllo del cervello, Kessalis può influire sul controllo muscolare e sulla sua crescità improvvisa, tipo quella delle gambe per favorire un movimento più veloce, o quello delle braccia, per favorire un colpo più forte: Medio per le gambe, due turni, alto per le braccia un turno

Pareti divisorie
Il potere dello psion conduce alla follia la mente avversaria bastano poche parole ben dette, come "pareti" o "mura", queste indurranno a credere l'avversario di trovarsi dentro una stanza con robuste mura di cemento armato impermeate di magia o qualsiasi altro elemento difficile da distruggere. L'avversario sarà cosi costretto a muoversi e difendersi in quello spazio angusto e non potrà avanzare o indietreggiare oltre. Critico due turni la stanza è alta come l'avversario e grande abbastanza per permettere di girarsi, e di muovere due o tre passi in ogni direzione

Scarica di dolore
Il dolore è controllato dal cervello, Kessalis con il solo contatto visivo tenta di colpire l'avversario inducendolo a credere di essere stato colpito da un ago che lentamente affonda nelle carni. Basso un turno

accellerazione mnemonica
Durante il turno di difesa lo psion aumenta la produzione di steroidi nel sangue, in questa maniera il corpo accellerà e consente di spostarsi più velocemente dalla traiettoria del colpo avversario
Consumo medio un turno.

Onda Psionica
Lo sguardo dello psion cerca di catturare l'attenzione e cerca di intrappolare il cervello con il magnetismo degli occhi avversario, mentre la parola rimbomba come un onda sonica che tenterà di abbattersi sul cervello provocando confusione, senso di smarrimento, un turno medio

Telecinesi: In questo caso il potere non è un illusione ma una sorta di controllo del corpo avversario, avanzando una mano verso il nemico e premendo fra le dita, Kessalis tenterà di far svenire il nemico imprimendo la forza nel punto preciso in cui il sangue passaa per arrivare al cervello. In questa maniera il nemico subirà una sorta di accecamento temporaneo e sensi di vertigine, in pratica il sangue non arrivando al cervello crea una sorta di asfissia che provocherebbe uno svenimento. alto istantaneo.gli effetti sono totalmente lasciati alla lealtà dell'avversario

Pirocinesi è il controllo del pensiero sull'elemento fuoco, in pratica si provoca con il solo sguardo, l'aumento della temperatura degli oggetti. Nel caso di un avversario il contatto tra gli occhi dei due contendenti provoca un surriscaldamento degli organi interni, quindi l'avversario avrà la sensazione di bruciare. Nel caso delle armature o delle armi, kessalis provoca il surriscaldamento dell'arma o della protezione, quindi obbliga a spogliarsene o a liberarsi dell'arma. Da basso a medio per il riscaldamento degli oggetti, da alto a critico per il riscaldamento degli organi.gli effetti sono totalmente lasciati alla lealtà dell'avversario

Armatura del pensiero: Kessalis può sopportare meglio il peso dell'armatura grazie ad una sorta di alleggerimento psionico, in pratica il peso viene annullato dalla telecinesi che controlla le fasce metalliche dell'armatura, questo garantisce grande mobilità, basso per il primo turno, basso per ogni turno usato.

Potere di controllo degli oggetti:
- simile al potere di controllo delle lame funziona su tutto quello che esiste sul campo di battaglia, questo potere ha come tramite il tocco da parte dell'energia che compone il corpo del castatore. Il vuoto rilasciato sugli oggetti permane lasciando una traccia, in questa maniera l'incanto consente di sollevare qualsiasi oggetto e di usarlo come arma o come scudo
Basso: 5kg 1 turno ma prolungabile continuando a pagare il consumo senza utilizzo di slot tecnica fino ad un massimo di due turni.
Medio: 10kg 1 turno ma prolungabile continuando a pagare il consumo senza utilizzo di slot tecnica fino ad un massimo di due turni.
Alto: 25kg 1 turno ma prolungabile continuando a pagare il consumo senza utilizzo di slot tecnica fino ad un massimo di due turni.
Critico: 60kg 1 turno ma prolungabile continuando a pagare il consumo senza utilizzo di slot tecnica fino ad un massimo di due turni.
Gli oggetti devono essere toccati entro il secondo turno per mantenere l'energia per essere usati

Edited by Kessalis_Kin-Milaa - 1/2/2010, 17:29

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seconda scheda di Kessalis
Scheda Kessalis in Armata
Scheda Kessalian in armata
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http://kessaliskinmilaa.spaces.live.com/
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CITAZIONE
RAHAMMAN:
-vindicta at victoria guardiano dei cancelli e buona giornata-
Voce dentro RAHAMMAN
"da quando in qua sei così educato?"
seconda voce di RAHAMMAN
"da quando quello che ho davanti è alto tre volte me e largo due"

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E tu che personaggio di bleach sei? Vieni a scoprirlo![/center]
CITAZIONE
Alicamantus nella sua espressione più felice:
Tu vuoi che io ti faccia cadere il firmamento in testa, veeeeeeeeero?!?


6/9 20:14 Gutek: Io. Non. Sono. Un. Folletto.

x 6/9 20:01 Kessalis_Kin-Milaa: Dai Gutek, appena tornato e subito vedo il mio folletto preferito che minaccia di morte la gente, non si fa cosi

30/10 20:02 Lindir: aspetta kess... vuoi dirmi che sei un puffo di sei metri che gira in moto?

sergei: ironico però, te n'eri andato per quello che avevano fatto alla casata quando tu hai cercato di spazzare via gli ultimi araldi del tempo.
ironico XD
Escape: Lui ha cercato di "spazzare via" dei Von Seamond?
yu yu: Beh, ha scatenato un'esplosione nucleare sopra le loro teste (ad un'altezza di circa... 50metri, al massimo). Non voleva certo rimboccargli le coperte, no?
sergey:è una storia lunga :omg: ha fatto esplodere un'atomica sulla testa degli avversari e su quella degli alleati.

 
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view post Posted on 25/5/2009, 17:24Quote
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Brigante del Vico Buligio®

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Posts: 8828
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 10/2/2010, 02:06


CITAZIONE
Modificato da Kessalis_Kin-Milaa - 2/7/2009, 22:45

Scheda idonea.

Edited by .Dark_Side. - 2/7/2009, 22:49

Mialee Galanodel
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Il link della scheda è nell'immaginina di Mialee
per il forum cliccare sul banner dell'energia


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Johnny Bravo, baby!
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CITAZIONE (Ronin_ @ 22/3/2008, 20:23)

Niente roba porno, eh >_> Siamo in fascia protetta!

...
Pro-tetta.
Tetta.
Tette.
Porno °_°


 
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1 replies since 3/4/2009, 19:07
 

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