HUMANKIND'S PARADIGMA for the evil beyond a man's veil ~~~
"L'Imprevedibile è sempre un passo avanti rispetto al preciso, poichè non sai mai cosa potresti aspettarti da esso." - Khaos Deniel
"Perché preoccuparsene? In fondo, entrambi sono e rimangono in mio potere." - Killer
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Caotico Malvagio il Distruttore, lo psicotico assassino che si abbandona a esplosioni di furia incontrollata, senza alcun rimorso di coscienza. La sua personalità è instabile e fidarsi di lui può essere letale: qualunque cosa succeda, cercherà sempre di preservare se stesso.
“ It's The Fear Of The Dark It's Growing Inside Of Me They Won They Will Hunt Tonight Have To Save All The Love There Is No Escaping Cause My Faith Is Our Doom ” ~
D I V I D E D // H E A R T . aspetto fisico e psicologico .
Profilo Generico Per quanto possa essere derfome, alienante, assoluta, la Trama è assuefatta da una delle droghe più comuni, che è quella dell'apparenza: suo compito è vendersi agli uomini come rovescio della loro medaglia perbenista artefattamente costruita, e non potrebbe mai, mai compiere una transazione così piacevole senza vestire gli abiti adatti. Killer, l'uomo Killer, è nato per questo capriccio: un metro ed ottanta di diafana essenza, spigolosa ma elegante, si modella dalla creta primevea in una pelle nivea e rarefatta, tesa sugli zigomi alti e risucchiata dalle occhiaie che preludono i buchi neri incastonati poco sotto la fronte, insondabili, insostenibili. Le mani sono ragni scheletrici che non vedono mai il sole, le cui zampe sono di una geometria tanto asettica e perfetta da esularsi da un qualsiasi tentativo di paragone. Le falangi non hanno unghie, ma coltelli di vetro. In questa vita, nella precedente ed in altre infinite possibili, non è mai stato visto senza il suo frusto pastrano brunito, dal quale sembra far dipendere una sorta di morbosa identità affettiva: quei pochi metri di stoffa sono un dono votivo alla fibra umana contaminata dalla Red Light, un memento nerissimo all'uomo che, per quanto lui cerchi di ucciderlo costantemente, sopravvive dentro il cuore intirizzito dell'avatar: a questo accompagna dei rigidi calzoni scarlatti, di una foggia senza pretese, impreziositi dall'esotismo di una pesante cintura color inchiostro. Non si vergogna del suo vizio di tormentare le due fibbie che stringono i polsini, ed accarezzare ossessivamente il lungo colletto spaiato fra pollice ed indice. I capelli sono sbarazzini ed impertinenti, come il loro colore, come il colore degli occhi: due universi speculari in cui il Rosso rancore ostracizza tutte le altre tonalità possibili, senza ammettere repliche.
I' L L C U T Y O U R H E A R T S O U T . oggettistica ed equipaggiamento .
«Incognito» Compresso, umiliato, stritolato fin nelle fibre più intime della sua essenza dalle mani indiscrete della Red Light, eppure sopravvissuto all'apertura dell'ultimo portale: poco prima di abbandonarsi alla consapevolezza sterile di quello che lo attendeva, Killer -o almeno, l'uomo a cui era caro chiamarsi con questo epiteto particolare- aveva strappato alle mani del suo carnefice senza nome un'arma inusuale, con la quale lo sciagurato lo aveva trafitto poco prima all'addome in un coup de grace assolutamente privo di grazia. Nella concitazione del momento, la sua memoria tattile non riuscì a metabolizzare la forma che stringeva, ma non bastò molto all'istinto della Trama in cui l'avatar aveva deciso arbitrariamente di riplasmarsi per riconoscere l'oggetto quando gli fu ripresentato da una personalità sinistra. Ridotto nelle dimensioni, ma imbibito dell'essenza più corrotta -e quindi più limpida- del sentimento elementale che lo animava, il ciondolo neonato riusciva ad interagire con quella stessa, detestabilissima forza in un modo che non aveva precedenti: la magnificava con il semplice contatto, lasciando ruggire le strie di elemento scarlatto come mai nessuna sollecitazione precedente era riuscita a fare: da quando se lo mise al collo su suggerimento di C., fu come se tutto l'odio del multiverso avesse deciso prepotentemente di incastonarsi nel suo sterno, dibattendosi senza censura. La chimera era soggiogata. ( In termini di gioco, l'influenza esercitata dal pendaglio agirà sull'energia intrinseca dell'Odio facendo sì da alterare in maniera diretta i consumi delle sue tecniche, regalandogli la possibilità di castarne una selezionata con un consumo minore del suo effettivo o con un effetto esponenzialmente superiore, corrispondente al livello di spesa successivo - Una tecnica bassa sarà considerata come media, ed a sua volta una media potrà essere utilizzata con un consumo basso. Questa abilità è attivabile solo in una singola occasione durante duelli e variabilmente in quest, permanendo per due turni attivi. E' possibile inoltre fruire di uno solo dei due benefici sopraelencati, a discrezione del player ). CHAOS BEACON La Trama è orgogliosa, vanesia, e gelosa della sua intimità: quando vede violato il suo campo di esistenza sibila come un serpente ferito, e si accende nelle mille pire del rancore elementale che filtrano attraverso lo sguardo affilato dell'avatar. Ogniqualvolta un agente esterno cerca di compenetrarne quanto sarebbe di più sbagliato definire mente, il ninnolo si illumina di una potente luce vermiglia, irrorando nei canali diffusori della Red Light un'esortazione liquida e informe di autodifesa, che espande i suoi germi fino a rigettare l'intrusione nella semplicità di un sovrapporsi armonico di palpebra ed occhio. Simili scortesie, che giocano impunemente con una fra le poche reliquie di umanità ancora incastonate nel petto vuoto dell'Odio, hanno il non trascurabile difetto di farlo arrabbiare. - L'abilità costituisce di per sé uno schermo di livello Medio contro attacchi che comportino l'alterazione della psiche e del comportamento, ed è possibile insufflare nel suo rilascio un ulteriore consumo Basso per sopperire ad un possibile dislivello nei confronti di un'offensiva più consistente. - (Abilità Passiva - Attiva + Basso) ECLIPSENHEART Incognito, come già ribadito, non è altro che l'arma utilizzata da Johnny Garland per chiudere il Gate occlusa entro la geometria di un cristallo romboidale ed adeguatamente ridimensionata dal passaggio di piano; la trama che ha concorso ad ossidare la sostanza arcana attorno ad esso è tuttavia di retaggio particolare, prezioso, avulso da quello della sua controparte più giovane e disimpegnata: all'interno del cristallo sono visibili delle fasce più scure (chiamate tracciati) che si ripetono similmente allo schema dei segmenti circolari che caratterizzano il traverso di un tronco reciso, denunciando l'età dell'arbusto. In obbedienza a questa caratteristica, a ciascuna di esse (tre in totale) è assegnato uno specifico potere, la cui potenza è correlata all'anzianità del tracciato stesso. - Quasi come fosse una lente curva, il cristallo proietta la trama del suo indossatore e la diffonde entro un'area circolare il cui diametro non è inferiore ai venti metri: entro questo limite, la Red Light assume un carattere coriaceo, caparbio, divenenendo difficile -se non impossibile- da sopprimere: in termini di gioco, l'abilità consta di una protezione media contro eventuali campi anti-magia interessante esclusivamente le tecniche/abilità caratterizzate dall'elemento 'rancore', e non altre. Il livello di protezione da lei garantito, inoltre, può essere raddoppiato pagando un consumo (ma non uno slot) pari ad alto. L'abilità si manifesta come un blur difficilmente percettibile, ed una superficiale digradazione dei colori dello spettro visivo entro un rosso antico. - Anche la Trama giovane, tuttavia, è meritevole di tutela: tramite un infuso di una scheggia infinitesimale della anziana che ha prodotto l'esoscheletro gemmato del terribile manufatto, l'avatar è in grado di prolungare la permanenza in campo di un costrutto di trama rossa precedentemente evocato, pagando in obolo un consumo (ma non uno slot) variabile a seconda del costrutto stesso e della durata desiderata. - L'avatar, si sa, è un concetto la cui grandezza è per lo più inassimilabile o incredibilmente remota: la sola consapevolezza dello stesso, al pieno del suo potenziale, sarebbe in grado di scuotere l'anima di qualunque creatura -vivente e non. Pur degradato dal disastro del primo Gate, tuttavia, da quando è ricongiuntosi con Incognito l'Odio ha riacquistato (seppur parzialmente) la sua deleteria influenza sull'umore del prossimo: chiunque entri in contatto con il fu Legione soffrirà (in dipendenza dal livello energetico e dai poteri intrinseci al personaggio interessato) di un disagio notevole, che nei soggetti più deboli sarà rapido a maturare in autentico, genuino terrore. Questa capacità è complementare a quella dell'AEnemos, la cui paura ispirata deriva dalla consapevolezza dell'uno: la sua, al contrario, è una consapevolezza dei molti. - Il quarto fascio nascosto, il più antico e maligno. Grazie alla radicata e profonda comprensione della Trama rossa alla quale questo segmento segreto fa da significante, l'avatar è in grado di affilare il suo strumento superno sino a renderlo in grado di prevaricare in toto gli altri sette pilastri elementali: ogniqualvolta verrà frapposta una barriera di qualsiasi natura fra l'obiettivo ed una manifestazione di rancore-elemento, questa vedrà il suo potenziale inesorabilmente decurtato di un livello di efficacia.
~ nemesis of legend ~
«Golgotha» Prima di assumere forzatamente le sue vesti ultraterrene, il famigerato 'Killer' non era null'altro che quanto il suo soprannome suggeriva con semplicità disarmante: un assassino prezzolato, come i tanti che fiorirono approfittando del degrado causato dal dopoguerra. Considerarlo alla stregua di un brigantello, un tagliagole, tuttavia, non renderebbe per nulla giustizia alla fama sinistra che gravitava nel 'Nuovo Mondo' in ripresa attorno ad una figura così morbosamente affascinante. Vista la sua impossibilità di cattura, cominciarono a circolare leggende su di un suo essere mostruoso, superumano, una bestia in grado di macellare uomini con la stessa facilità con cui si prende un respiro. L'omicidio, le lame bagnate dal sangue rappreso: quelli erano i suoi respiri, gli umori di cui era impregnato il suo cappotto. Più che il suo elegante pastrano color catrame, tuttavia, l'oggetto che lo vide protagonista di mille e mille favole metropolitane era di natura ben meno innocente: un tris di pugnali forgiato su commissione, terminanti in una piccola croce dalle braccia ovoidali in prossimità della lama. I tre strumenti -cosa sconosciuta ai più- erano costantemente connessi da delle catenine infinitesimali ad una modesta manopola d'acciaio modellata a guisa di un tirapugni, e pare -secondo le voci timorose di qualche detective che lo venerava come icona di antagonista della legge- che riuscisse a comandarli come se fossero un'estensione naturale del suo braccio. La sua rapidità nell'usarli aveva una sorta di mistica attrazione, la stessa che gli permise di compiere massacri inauditi in tempi a dir poco ridicoli. Per quanto l'energia dell'Odio abbia soffocato il suo ego originale, ha pensato bene di portare con sé qualcosa che fungesse da monito della sua identità; non avrebbe potuto fare scelta migliore. VICE NEEDLE Ordinati, asettici, perfetti. Numerosissime schegge di energia sacrilega verranno plasmate a guisa di delicati pugnali amaranto dalla fucina traboccante dell'aura dell'incarnazione, disponendosi ad un ordine altero a ranghi serrati dietro la sua figura imperiosa. Un guizzo della mano portante verrà letto da queste nuove creazioni come segnale di dispersione caotica, puntualmente venutasi a verificare con il sistematico tentativo di trafiggere ogni essere ancora in possesso di un cuore da spaccare con le loro anime affilate. E' inoltre possibile, con un dispendio variabile di energie, disporre del loro movimento secondo quanto detta l'umore. Unico limite: la fantasia seducente di nuove, rinnovate prospettive d'attacco. (Medio)
~ nemesis of legend ~
«Solomon's Key» Monarca di un passato ormai dimentico nelle menti del popolino, Re Salomone non fu una semplice figura storica di passaggio, un epitaffio a vuoto per qualcuno la cui memoria non è sopravvissuta alle epoche. Non lo era affatto. Ormai prossimo alla morte, stese i preparativi atti a celare quanto era riuscito a collezionare lungo la sua tirannia, creandovi un apposito alloggio nei rilievi di un tomo da lui stesso redatto. Pregno di incantamenti blasfemi ed irripetibili, il libro non era null'altro che il deposito delle cinque insegne di démoni maggiori, che collocate nella giusta locazione erano in grado di infondere il portatore dello scritto del loro potere di interpolazione sul creato. Sopravvissuto al suo ideatore per millenni, del libro non si trovarono tracce fino alle porte del ventesimo secolo, in cui un non meglio specificato stregone di nome Yuri Hyuga ne entrò in possesso - si racconta - per aver tratto in salvo l'anziana donna che ne era inconsapevole custode. Morto ( cosa mai accertata, siccome di Hyuga Yuri non si rilevarono più testimonianze posteriori alla metà inoltrata del secolo ) quest'ultimo, dell'artefatto si perdono una seconda volta le tracce, fin quando questo non pervenne nelle mani dell'avatar. Non è noto ai posteri né come né per mano di chi l'incarnazione ne sia entrata in possesso, fatto stà che nelle sue mani il tomo fu sublimato in tutte le sue funzioni, coadiuvato dai millenni di conoscenza accumulati dall'Odio nel suo infruttuoso peregrinare. Attualmente, per quanto sia difficile immaginare un artefatto simile in maniera prosaica o riduttiva, questo si presenta come un libricino rilegato in cuoio vecchio poco più grande di un palmo, perennemente relegato nella tasca del pastrano più cara all'avatar perché in prossimità del petto; un petto vuoto, un petto gravido del più violento dei sentimenti. Per attivare uno dei seguenti incanti, è sufficiente aprire o anche solo toccare il libro loro custode. FLOAT CREST Un emblema ricavato da un intreccio di seta e legno, dai piacevoli toni chiari e distensivi. Sulla tela cerulea si diramano in ricamo due volute a forma d'ali, piuttosto stilizzate e povere di particolari. Previa attivazione, questa effigie garantisce al possessore del grimorio la facoltà di 'galleggiare' fino a diverse spanne dal suolo senza alcuno sforzo. (Basso - Turni II) VANISH CREST Di un candore diafano appena sporcato da piccoli arabeschi color grigio fumo, questo è il pezzo più emblematico in tutta la raccolta araldico-demoniaca racchiusa nel tomo; difatti è l'unico emblema privo di un démone a cui associarlo, quasi un fantasma senza identità fra i suoi simili cartacei. Ed è proprio nella mancanza di identità che questa effigie trova il suo compimento, evocando sull'immagine terrena dell'utilizzatore la sua stessa essenza povera ed evanescente: sul corpo dell'Odio si adagerà leggera una patina di elemento traslucido, sottile ed aderente quanto una seconda pelle, che gli garantirà la possibilità di passare inosservato di fronte alla vista comune. (Medio - Turni II)
~ nemesis of legend ~
«Spilla della Casata» Questa delicata e poco vistosa spilla in mithril, dotata di lieve potere magico effettivo ma assai grande in ambito sociale, riconosce il proprietario come membro della Casata Elessedil. La sua forma ricalca in miniatura quella dell'empirea Torre d'Avorio, ed alla base reca inciso finemente un bassorilievo raffigurante l'Occhio Onniveggente, simbolo della conoscenza suprema cui la Casata ambisce. L'incanto minore di cui è dotata la rende un oggetto molto utile: in primis, aprirà automaticamente al proprietario le porte al casato d'appartenenza, in maniera proporzionale al grado gerarchico dello stesso. Va da sè che, qualora venisse rubata, il nuovo proprietario non avendo un ruolo gerarchico nella casata nella quale tenta d'infiltrarsi non vedrà le porte dischiudersi per lui. Secondariamente, può materializzare delle autorizzazioni ricevute dai propri superiori per determinati incarichi. In aggiunta a questi due utilizzi, la spilla potrà funzionare anche da chiave per la lettura di messaggi cifrati o codici criptati ideati dalla casata, permettendo al proprietario di scoprirne i significati celati. Il grado riconosciuto nell'attuale al suo proprietario è contrassegnato come "Elessal Arcani Magister"
~ nemesis of legend ~
«Baneful Brethren» E' leggenda, è un presagio, è la sua unica costante nel tempo. Una costante lunga ben oltre il ginocchio e nera quanto una notte senza stelle, intessuta in una materia tanto pregiata da parere un torrente di liquido sangue scuro fattosi indumento per compiacere uno scherzo crudele. Il pastrano dell'avatar è ben più di un semplice vezzo estetico: fra le sue code color catrame e le sue maniche e il suo colletto si nasconde un invisibile intrico della stessa sostanza che anima il suo portatore, cosa che lo rende non solo un capo eccezionalmente conforme ai suoi gusti ed alle sue misure, ma anche elemento primeveo soggetto a qualsiasi modificazione da parte delle abilità del nostro. Essendo il trenchcoat uno dei suoi pochi affetti sopravvissuti al Gate - analogamente ad Incognito, per quanto secondo modalità differenti- questi ha fatto propria parte della Trama sprigionata dalla minaccia di catastrofe multiversale per rimpinguare notevolmente il suo spessore, cosa che lo ha reso nel tempo come un telo di solida ombra, una crisalide di stoffa dura quanto la volontà del suo contenuto. (In termini di Game, il capo garantisce una protezione passiva di livello basso contro attacchi fisici.)
~ nemesis of legend ~
«Crissaegrim» Pregevolissima lama dai colori decisi dell'ebano, modulata secondo i canoni spesso associati alla versatilità della spada cosiddetta "bastarda", ossia utilizzabile sia con una che con ambo le braccia secondo l'umore del proprietario. La guardia è imponente, raffinata: un arco di metallo e preziosi dagli angoli spigolosi e frastagliati, assimilabili a delle sinistre lame ricurve. Il corpo della spada è, ad ogni modo, dal peso e dalla presenza ancor più importante di quanto lo sorregge: oltre ottanta centimetri di materia affilata che hanno termine in un cuneo feroce, capace di trapassare sostanze indicibili. Particolare inquietante della lama sono i solchi curvilinei che la ricoprono completamente, come un grottesco sistema di capillari. Appartenuta a Nicolaus della casata degli Aldeym da ben prima del suo sfortunato incontro con l'avatar, questa spada era un simbolo di potestà, un monile superbo donato dal capofamiglia ormai anziano a quello che, dopo la dipartita del fratello, aveva designato come suo ultimo ed unico erede. L'Odio la prese con sé come pegno, come il suggello di una promessa che decise -complice una incredibile scintilla di umanità per il servitore defunto- di portare a termine ad ogni costo. La promessa di dare un epilogo a quanto Nicolaus aveva iniziato, di dare un epilogo ai disegni futuri che il negromante fu costretto a lasciare incompiuti. La cupola di Red Light in cui la salma di Nicolaus fu costretta è composta da un frammento stesso dell'essenza che anima l'avatar, e si dissipera solo quando, esauriti i termini del giuramento, l'Odio la trapasserà con il sigillo simbolico che la Crissaegrim rappresenta. (Oggetto utilizzabile ai soli fini di background)
I' M J U S T I T C H I N G T O D O I T A G A I N . abilità innata e poteri speciali .
~Padronanza della Mente To ravish white Ivory with black Onyx.
I ~ Auspex · Il personaggio, solo concentrando lievemente la propria mente, potrà percepire attraverso essa le aure degli esseri viventi, mutevoli a seconda degli stati d'animo e delle condizioni fisiche (Le descrizioni saranno a totale discrezione del giocatore). Anche le aure dei non morti potranno essere percepite, sebbene saranno più leggere, sbiadite. (Consumo: Basso).
II ~ Telecinesi · Il personaggio è in grado di utilizzare il proprio potenziale psichico per muovere oggetti di diverso peso e grandezza. Tale potere può essere sfruttato per smuovere anche esseri viventi, ma indirettamente, sfruttando l'aria come un'onda d'urto tale da indurre uno spostamento violento. La capacità di manovrare oggetti e generare onde d'urto varia molto con l'energia del possessore: più essa sarà elevata più sarà possibile spostare oggetti pesanti e tentare di muovere le creature. (Es: da un minimo di un sasso ad un massimo di un intero castello). Smuovere oggetti trattenuti od ancorati prevede il doppio del consumo previsto per un oggetto uguale ma libero. Le creature solitamente sono considerate alla stregua di oggetti trattenuti. (Consumo Variabile, da Basso a Critico).
III ~ Armatura D'Inerzia · Espandendo dal proprio corpo la propria psiche il personaggio è in grado di generare una pellicola traslucida di consistenza gelatinosa tale da rallentare, fermare o addirittura far rimbalzare verso il possessore ogni sorta d'arma fisica. L'efficacia di tale potere varia dal divario energetico dei due opponenti e dalla potenza dell'arma sfruttata. (Consumo Medio).
IV ~ Telepatia · La Padronanza della Mente conduce il suo possessore anche a comunicare mentalmente con le altre creature, purchè condividano un linguaggio in comune. Se così non è le parole verranno udite lo stesso mentalmente, ma non comprese. Con tale potere non è in grado di assorbire informazioni o fare altro nella mente, ma solamente comunicare. se vi sono degli schermi contro i poteri psichici, anche la telepatia viene respinta. (Consumo Basso).
V ~ Schermo Di Pensieri · Il Padrone Della Mente tiene perennemente elevato uno schermo di pensieri vacui e confusi, tali da impedire ad ogni sorta di attacco mentale di penetrare e nuocergli. Egli tuttavia, percepisce le attività psichiche dirette contro di lui, discernendo per quanto possibile tra quelle offensive e quelle non. In tal modo può decidere di abbassare tale difesa, altrimenti perennemente elevata. (Consumo Passivo - Variabile).
VI ~ Lettura del Pensiero · (Bloccato) Il personaggio può tentare di creare un legame con la mente della vittima, e da lì sondare ogni proprio pensiero, acquisendo tutti i vantaggi derivanti. Se la vittima non possiede resistenza efficaci contro tale potere psichico, per il Padrone della Mente sarà facile impossessarsi di lei. Potrà anche, con un maggiore dispendio energetico, modificare le memorie della vittima, cancellandole, plasmandole o creandone di nuove. Per far ciò deve mantenere la concentrazione, pertanto azioni complesse e di attacco sono impossibili. (Consumo Alto - Critico).
VII ~ Padrone dei Burattini · (Bloccato) Simile al potere della Canzone Magica, questo agisce direttamente dalla mente del personaggio a quella della vittima, inibendo ogni impulso vitale e schiavizzandola a obbedire ogni suo volere. Se riesce nel suo intento, il personaggio si troverà in uno stato profondo di trance, completamente incapacitato, almeno finchè seguiterà a comandare il corpo della vittima. (Consumo Critico).
VIII ~ Alterare la Realtà · (Bloccato) A seconda del potere raggiunto del personaggio egli può modificare la realtà che lo circonda semplicemente con la forza del pensiero. Desiderando qualcosa, egli può realizzarla. Può apportare piccole modifiche, facilmente ignorabili, o terribilmente ingenti. (Consumo Variabile).
IX ~ Volontà sul Corpo · (Bloccato) Il Padrone Della Mente diventa eterno, immortale. La semplice utopia, la chimera della vita eterna è raggiunta ora con il suo volere. Egli non muore nè di vecchiaia nè per altre cause naturali. L'unico modo di morire è la morte violenta, ma il suo pensiero permarrà tanto da aver la facoltà di reincarnarsi in una creatura od un oggetto a sua scelta. (Consumo Passivo).
Capacità dell'Avatar~ Painting red the starry skies.
Crucible .crogiolo di mondi Un miscellanea eterogeneo di pura malvagità elementale, brutalmente costretto in un corpo troppo modesto per contenerlo. E' futile precisare che l'Odio sia un concetto squisitamente astratto che, per ragioni più o meno sconosciute, ha preso spoglie umane attraversando i piani fisicamente; può possedere un corpo, certo, ma è bene definire il significato assunto dal concetto di corpo nella particolare accezione di "Avatar". Questo è un involucro, un contenitore ben sigillato al cui interno crepita una massa spropositata di energie ultraterrene; comprensibile quindi che la sua anatomia sia ben differente dall'ordinario. La forma fisica dell'Odio è difatti priva di qualsiasi tipo di tessuto organico, fatta eccezione per quello epidermico riprodotto da una sorta di impronta lasciata dal ricordo della forma assunta, che permette alla pura energia di manipolarne l'aspetto fino ad assumerne uno determinato. Pare inoltre comprovata la presenza di un tessuto connettivo in forma embrionale che agevoli il circolare delle energie primordiali che animano l'Avatar, non esente quindi dalla - remota - possibilità di essere leso o danneggiato. Essendo egli stesso una fucina inesauribile di elemento corrotto, per l'Odio è di una spontaneità immediata il poter manipolare la geometria definita con cui si traveste, secondo le specifiche sottolineate dall'abilità successiva. { abilità passiva }
Kin of Khaos .di carne, anima e sangue Che l'avatar abbia un predicato umano, contrariamente a quanto si crede, non è un caso: essendo questi per definizione un'entità astrusa ed astratta, che evade suo malgrado quelle che vengono comunemente definite 'percezioni', è bene per lui farsi uno con un ospite campione in grado di codificare in sua vece questi impulsi altrimenti alieni e tradurli, con la sua connivenza, in pura energia: l'avatar non può prescindere da Killer, perché lui, e lui solo, è una creatura tanto piena di rancore da appagare -quasi- completamente l'appetito dell'Odio. Come un parassita discreto, il vero avatar si autoalimenta coi sentimenti neri del figurante, sfruttando a suo vantaggio -e ad insaputa di lui- un meccanismo tale da incrementare indefinitamente nel tempo le possibilità della sua terribile trama. Dopo aver revisitato la tomba dell'antico, comune nemico, questa è diventata talmente aggressiva ed indipendente da trascendere al rango di energia autarchica o 'superelemento', rifuggendo così alla catalogazione costrittiva della semplice, povera energia negativa. In termini di gioco, il personaggio sarà dotato di un elemento personale contrassegnato come 'rancore', del quale sarà supremo (nonché unico) interprete: i suoi connotati non sono diversi da quelli del suo ceppo elementale d'origine (sacrilego), salvo la ricusazione del suo naturale vantaggio/svantaggio in confronto del sacro a favore di una neutralità polare rispetto a tutti gli elementi esistenti. Gli incantesimi del personaggio che coinvolgono la trama rossa saranno, pertanto, più potenti e più rapidi di quelli lanciati tramite un elemento differente. { abilità passiva }
Scarlet Siege .è ovunque, comunque, dentro ognuno di voi La sublimazione del rancore ha il colore del sangue. Nel momento in cui l'avatar attentò alla stabilità planare tentando di spalancare le porte del Gate, l'unica cosa visibile in cielo fu una spessissima cortina pulsante color cremisi. Le nubi scomparvero, così come il chiarore delicatamente azzurrino della volta celeste; l'intero globo fu avviluppato in una terrificante cappa carminia alimentata dai sentimenti più infimi e negativi. Questa trama malevola non è altro che il sostentamento e l'unica componente di cui l'incarnazione è costituita, e riconoscendola come tale l'Odio è in grado di renderla incomparabilmente docile e mansueta. Non esiste un limite preciso imposto all'abominio per l'impiego di questo meraviglioso consesso energetico: essendo di fatto la sua stessa energia nella sua forma primitiva, questi è in grado di modellarla, moltiplicarla, trasportarla e ridimensionarla con l'unico freno di una fantasia crudele e perennemente cangiante. La manifestazione meno complessa di questa trama rancorosa non si spinge oltre ad un letale, affilatissimo flash di un rosso splendente, cromato, innaturalmente rapido e veloce. I sentimenti negativi degli uomini cristallizzati nell'energia dell'ultimo portale. Una sua sola, godibilissima risorsa. Alcuni rumori di corridoio sostengono che la padronanza di questo capisaldo malevolo del multiverso da parte dell'avatar fosse talmente pregiata da poterne scindere una porzione per riversarla in un secondo corpo, fosse questo vivente o meno, donandogli un baluginìo di impéro ultraterreno; per quanto queste voci venissero derise da gran parte degli esoteristi, avevano un grande, incontrovertibile difetto. Raccontavano la verità. Fu tramite questo prodigioso trasferimento -in alcuni casi, si potrebbe addirittura parlare di 'metempsicosi'- che l'avatar trovò nel XX secolo la sua forma principe, Killer, mentre vagava ancora instabile ed incapace di esprimersi nella sua precedente, crudelissima manifestazione. - Naturalmente, essendo la Trama rancorosa raramente -per suo stesso carattere- raggruppata in qualsiasi spazio in quantità apprezzabili, la maggior parte delle offensive portate tramite la sua manipolazione avranno scaturigine dal corpo dell'avatar stesso, che ne è involucro iperconcentrato. Essendo un'estensione del suo stesso corpo, tutti gli attacchi portati grazie a questa abilità possono condurre eventuali attacchi a contatto. - { abilità attiva - variabile }
“ I Fear For Who Im Becoming I Fear that Im Losing All Beauty Within I Can No Longer Restrain It My Strength It Is Fading I Have To Give In ”
M I R A C L E S? J U S T F O R N O V I C E S . tecniche personali .
·27/31·
Uniqueness of color-soul(Mago) magie della trama rossa ~~~~~~
Crimson Raid Muove la destra come una frusta in uno schiocco irato, e dalla sua estremità si dipana un flash scarlatto sagomato in una diagonale zigrinata, che rapidissima si dirige all'indirizzo lei comandato empaticamente per lacerare quanto di più vivo -o morto, a seconda dei casi- abbia la sfortuna di sostare nella sua traiettoria: in sintesi, questa non è che l'applicazione più nuda e basilare del controllo della trama rossa, concretatasi in un fendente elementale portato alla massima velocità di casting del personaggio. { basso − elemento: rancore }
Ruinous Drive Impone le mani al suolo, e dal contatto si crea un circolo acceso dalle rune del linguaggio della prima creazione, quello conosciuto da chi, come l'avatar, ha visto suo malgrado il multiverso neonato: l'impressione del circolo gli permette di evadere le restrizioni metamagiche inerenti alla quantità di trama sufficiente a plasmare una forma arcana in maniera apprezzabile, ignorando la stessa a beneficio della possibilità di proiettare le proprie creazioni oltre il limite del suo involucro. In entità e numero variabile, speroni trasversali e colonne di puro elemento fenderanno qualsiasi superficie per elevarsi, rapide e letali, nelle immediate prossimità avversarie, denunciate appena dallo sfrigolare incontrollabile della magia selvaggia che promana da questa crudele -ma lungimirante- modificazione della Red Light. { variabile − elemento: rancore }
Sanctuary Principio di manipolazione della materia oscura che consente all'avatar una capacità ben più terrificante di quanto possa comunemente apparire: l'essere, tramite il modesto utilizzo che vanta del flusso sacrilego, è in grado di dare nascita ad una prigione composta dalla pura corruzione elementale che si appresterà a ghermire l'avversario ed inglobarlo nella sua massa. Con il compimento di un gesto o la semplice concentrazione, verranno creati tre fasci d'ombra ai piedi del bersaglio, mirati a chiudersi su di esso entro il tempo materiale di all'incirca un paio di secondi. Nel caso lo sventurato venga catturato ed immesso nella manifestazione, subirà gli effetti derivati dall'elevatissima concentrazione di elemento oscuro presente in essa, spesso perdendo i sensi per la pena condensata nei pochi istanti dell'infelice permanenza. Una volta all'interno, la pressione graverà immediatamente sul prigioniero, affliggendolo con veemenza per poi deflagrare e disperdere nell'aere la sua carica negativa, lasciando l'eventuale vittima martoriata dal suo passaggio. { alto − elemento: rancore }
From Ply to Plague Si accarezza distratto il pomo d'Adamo, accompagnando lungo la laringe un respiro scarlatto e rarefatto della stessa Trama che si intreccia fra le sue fibre: concedendosi appena una fessura di sbocco fra le labbra ostinatamente sigillate, fa filtrare all'esterno del loro spartiaque una nebulosa malevola e vorticante, addomesticata alla sua volontà più elementare, che si presenta ad un'osservatore casuale come un corpulento agglomerato di fumi traslucidi; al coniugarsi di pollice ed indice, questa andrà a circonfondere un bersaglio prescelto premendo contro ogni suo poro, ogni suo centimetro per entrare, soffocandolo tramite una penosa e dolorosissima occlusione delle vie respiratorie. - Essendo un costrutto di Red Light, questo non è esente dalla possibilità di essere manipolato tramite potere speciale. { medio − elemento: rancore }
Charred Intendibile maggiormente come "capacità" che non come una reale tecnica, questa è la facoltà dell'Avatar di imbrigliare le energie ultraterrene e condensarle in quantità inimmaginabili, fino a far raggiungere loro un'esasperazione che sfocia in una sorta di processo di fissione. Convogliando energia inodore e scarsamente percettibile in un punto qualsiasi sito entro la sua visuale [ non vi è alcuna restrizione in questo parametro, anche un punto indefinito sospeso nel vuoto può fungere da veicolo ], l'Odio potrà far sì che la materia coinvolta deflagri ad un suo semplice comando mentale in un qualsiasi istante successivo al suo deposito. Il fenomeno esplosivo, di natura non definibile, si manifesta in un fugace bagliore vermiglio della durata di pochi secondi, lasciando come residuo visivo di sé il miraggio di una colonna della medesima tonalità. Terrificante. Semplicemente, terrificante. { variabile − elemento: rancore }
Insane Cancer Inquinamento elementale. L'avatar concentra al prezzo di uno sforzo considerevole enormi quantità di energia sacrilega nel palmo destro, rilasciandola in maniera pressoché istantanea al suolo in un sol gesto, risoluto. Dal punto di contatto dell'arto e del terriccio si dipanerà circolarmente un'ondata sottile di un liquido gorgogliante e grigiastro, che facendo leva sulla sua natura aberrante e superumana cercherà letteralmente di 'trascinare' nel suo grembo qualsiasi creatura vivente sia tanto sfortunata da sostare sul suo dorso. Un'orda oscena di artigli informi e dalla consistenza tremula si faranno ambasciatori di questa sua 'fame' ancestrale, che in caso di successo si ripercuoterà sul corpo del malcapitato con una quantità spropositata di bruciature ed abrasioni estese, come se questi fosse stato fagocitato da una colossale bocca di fiamme. { medio o alto − elemento: rancore }
Scourge Sottoposto ad una concentrazione quasi insopportabile, l'Odio è in grado di plasmare la trama da cui discende nelle forme più infide e disparate, imbevendo le tessiture elementali di un veleno prodotto dalla sua stessa volontà omicida. Ponendo ambo i palmi in direzione di uno sventurato obiettivo, l'avatar farà scaturire dalla superficie epidermica una massa gorgogliante ed assurdamente enorme di tentacoli color verderame, appena lastricati da una vena immortale di nero giaietto. Affilate come ben poco di umano, le propaggini andranno a fendere il corpo prescelto per suggerne il sangue e riversare nel suo flusso una sostanza venefica di natura paralizzante, in grado di rendere sia più rigidi e meccanici i movimenti che meno flessibile la capacità reattiva e cognitiva, anch'essa appannata da una paralisi transitoria di alcuni collegamenti sinaptici. L'umore trasmesso da questi tentacoli non ha un decorso fatale, e viene automaticamente debellato dall'organismo in cui è immesso entro due turni dalla contrazione. { alto − elemento: rancore − Turni: due }
Pitch Black Intrusion Incanalando il proprio disprezzo nel fiume in piena della Red light è possibile dar vita a desideri talmente importanti da non potere esistere nella realtà corrente. Coniugando la propria energia in un punto ben definito nella sua prossimità, l'avatar è in grado di dar vita ad un modesto 'cancello' improntato di una curiosa variante del 'senso unico' posseduto dai profanatori di mondi. Invece di garantire l'acccesso a creature di altri piani d'esistenza, lo squarcio etereo assolve alla funzione opposta: rivelandosi in terra con un pesante, bellissimo flash d'ossidiana più pura, questa porta inconsueta assumerà la forma di una sfera vorticante ed in continuo crescendo, accompagnata nella sua rivoluzione da un velo surreale completamente incolore. La forza d'attrazione di cui dispone è terrificante, in grado di sradicare alberi e casolari; di un essere umano a contatto con essa non rimarrebbe nemmeno il ricordo più remoto. Oltre a questo suo biasimabile potenziale, tuttavia, questo intervento alieno possiede anche una eccezionale facoltà di assimilazione. Essendo richiamato -e composto- dallo stesso rancore cristallizzato che dà corpo all'incarnazione, quest'ultima è in grado di lasciarsi trascinare volontariamente in questo specchio tridimensionale di mezzanotte, diventando sostanzialmente invulnerabile per pochi istanti. - Ovviamente, le due applicazioni della tecnica -offesa e difesa- contano come due tecniche a sé stanti. - { alto − elemento: rancore − Turni: due }
Shade of the Revenant Sguardo fisso e braccio teso, l'incarnazione comincia a crepitare di pura energia entropica, tanto che l'aria attorno ad essa risulta disturbata e rarefatta. Un battito di ciglia dopo e quell'energia divampa, sfogandosi sotto forma di un fulgido, immenso proiettile luminoso accompagnato da una corrente innaturale che frusta l'area circostante con veemenza. Questa rabbiosa creazione - di per sé incontrollabile - si pone per breve tempo sotto il giogo dell'avatar, che sarà in grado di scinderla, aggregarla e direzionarla come più gli piace al solo scopo di colpire l'avverso. Mettendo caso che questo avvenga, non solo il malcapitato accuserà danni di considerevoli proporzioni, ma qualsiasi arcano di natura perpetua ( che esso derivi da un oggetto o artefatto ) sarà momentaneamente soppresso dallo smisurato potenziale della carica impiegata. { alto − elemento: rancore − Turni: due }
Megaœra La Trama è orgogliosa, ma pur sempre materia dei sogni nelle mani di chi non ha sonno, ma sa come viverli: se lo desidera, l'avatar può soggiogarla facendo sfoggio del più semplice capriccio che prende corpo in un pugno chiuso. Come rispondendo ad un accordo suggellato qualche eternità prima, dalle cinque alle dieci lame trascendentali, sfilate dalle rastrelliere del più corrotto inconscio multiversale, andranno inanellandosi a mezz'aria in un ondeggiare malizioso sino a conficcarsi in un punto prescelto come opulenti picchetti barocchi, aspettando quel desiderio per il quale sono state create, e di cui rimangono schiave inconsapevoli. { basso o medio − elemento: rancore − Turni: due }
Bloody Plume Complemento della tecnica precedente. L'avatar congiunge le palme come in preghiera, lasciando che le dita si intreccino in un gesto supplice mentre scariche della sua energia fondamentale si apprestano a rispondere alla chiamata: concentrate entro lo spazio ridicolo delle mani giunte, ad un suo segnale esplodono in decine e decine di fasci di pura trama, screziati da una tonalità sanguigna di rosso scarlatto e tanto leggeri e curvi da apparire, per quanto in maniera assolutamente grottesca, come un nugolo di piume in caduta: queste potranno essere scagliate contro uno o più potenziali bersagli per produrre un danno diretto, ed in tal caso l'arcano di risolverà in maniera istantanea, senza prolungarsi nel tempo: se lasciate in quiescienza, tuttavia, queste tenderanno a dividersi entro uno spazio circolare approssimativo di venti metri, in attesa di germinare in nuove, più pericolose infiorescenze. In termini di gioco, se non sfruttate nel turno di lancio come tecnica offensiva, le forme così prodotte potranno fare da tramite per qualsiasi tenica od abilità implichi l'elemento 'rancore' nel suo manifestarsi. { medio o alto − elemento: rancore − Turni: tre }
Lost Progress Per chi non ha mai vantato dei muscoli a cui aggrapparsi o ha conosciuto pienamente il vigore di un corpo terreno, concetti come la fatica e la spossatezza rimangono dei misteri impossibili da risolvere. Insolubili, forse, ma non è detto che l'ignoranza ne precluda la possibilità di farli propri sotto le vesti di un'interessante arma d'offesa. Incanalando la propria energia in uno spazio ristretto -preferibilmente quello che si estende lungo due o tre falangi congiunte- l'avatar proietterà una conica invisibile di diversi metri, all'interno della quale la Red Light assumerà connotati morbidi, quasi quiescienti, addormentando i muscoli tanto quanto la volontà di adoperarli. In termini tecnici, questa particolare modulazione della trama rancorosa influisce al livello psicofisico su di un bersaglio senziente intaccandone le capacità fisico-motorie secondo una ben definita scala di valori e di intensità. (I valori numerici qui espressi sono, ovviamente, di natura puramente indicativa e totalmente a discrezione del difensore.) - - - Energia Bianca - Gialla: L'esposizione al fascio proiettato si tradurrà in un dimezzamento irrevocabile della capacità generale di movimento, debitamente condito da un generale senso di fallibilità e spossatezza. Qualsiasi tipologia di power up che vada a beneficio delle capacità fisiche del soggetto sarà annullato. (Turni III) Energia Verde - Rossa: Similare al gradino precedente della scala di influenza, differisce da questo non per l'entità effettiva delle limitazioni imposte, che ugualmente si approssimano ad una riduzione netta di 1/2 delle capacità motorie dello sventurato bersaglio, bensì nell'intervallo di tempo necessario al corpo per debellare quest'infezione aliena. Nel caso di power up preesistenti, questi si vedranno comunque annullati per tutto il protrarsi dei postumi della tecnica. (Turni II) Energia Blu - Viola: Per quanto gli effetti permangano immutati, la loro capacità di prodursi è limitata ad un singolo turno, ma per questo eccezionalmente concentrata. In caso di successo, il bersaglio colpito soffrirà di una temporanea, istantanea paralisi, ed eventuali power-up dei quali intenda beneficiare nel turno successivo all'attivazione saranno dimezzati di efficacia. Energia Nera - Suprema: A meno di naturali resistenze, la paralisi verrà ugualmente a verificarsi. Eventuali power-up non saranno tuttavia intaccati dal feedback negativo indotto dal fascio di trama. { alto − elemento: rancore − Turni: vedi testo }
~~ sottoparagrafo magie del Gate - evocazioni ~~
Enmakorogi Protoavatar. Schiudendo nel palmo aperto un minuscolo simulacro del Cancello, è possibile trascinare uno stralcio della prima creazione dal tempo del multiverso embrionale e precipitarlo nel continuum corrente. Questo si presenterà come un agglomerato deforme di liquido gelatinoso e propaggini simili a tentacoli, aggrovigliato su sé stesso in maniera da non dare ulteriore indizio di sé; essendo un derivato infinitesimale dell'avatar autentico -una sua versione infante, se vogliamo- gode di tutti i privilegi di questo, ed è suscettibile di manipolazione da parte del genitore. Essendo la trama che lo compone totalmente incontaminata, al contrario di quella che, attraverso gli eoni, ha conosciuto e confrontato le altre sue sorelle, qualsiasi attacco elementale pari o inferiore a medio sarà irrimediabilmente calamitato verso di lui. Il protoavatar è in grado di sopportare un danno pari o superiore a medio, dopodiché svanirà irrimediabilmente. Previo consumo di uno slot tecnica, è inoltre possibile l'invio di un comando empatico che lo frapponga fra sé e l'avversario in caso di palese minaccia. { consumo: medio − elemento: rancore }
Gregario Fantasma Nel corso della storia l'avatar ha cambiato diverse vestigia mortali, saltabeccando dall'una all'altra quando il suo abito umano cominciava a diventare troppo ingombrante, notorio o semplicemente obsoleto, andando così alla ricerca di un nuovo involucro. All'interno della sua sterminata memoria, tuttavia, l'impressione delle personalità che lo hanno ospitato in passato rimane come un timbro indelebile; tanto intenso che, se volesse, l'avatar sarebbe in grado di rievocarle. Grazie ad un impiego della magia archetipica non troppo diverso dalla disciplina metacreativa dei maestri della mente, l'Odio modella quest'impressione in un'immagine sbiadita ed evanescente, per quanto quasi concreta, di una sua identità precedente. Queste possiederanno la stessa aura e (fittiziamente) lo stesso livello energetico del caster, per quanto tendano a comportarsi come entità autonome. Non suscettibili di danni fisici di sorta, assilleranno il nemico in una lugubre cantilena, minandone lentamente la capacità di analisi e di concentrazione sino a ridurlo in uno stadio di pazzia frenetica, che lo porterà ad agire in maniera sconsiderata. Il numero massimo di gregari evocabili in campo è tre. { consumo: variabile (fino ad alto) − elemento: rancore }
Obnoxious One Lo scisma. L'ultima risorsa, la più terribile -persino per lui: non per questo, tuttavia, una soluzione aborrita a prescindere. Lasciando che un considerevole picco della sua trama ne attraversi il braccio per confondersi al centro del palmo in un concentrato tale da possedere l'energia di tagliare i legami fra i piani e le anime, l'avatar (e l'uomo suo complice) affonda quella stessa sostanza al centro del suo petto accompagnandosi ad un urlo straziante, quasi insopportabile: da quella stessa ferita, suppurante di magia viva, si accendono i glifi di un simulacro del Gate che, roteando in circolo a velocità convulsa, aprono sullo sterno di lui un portale che attraverso i fogli temporali e spaziali del creato riporta indietro, sulla realtà contingente, l'avatar originale dalla data Maggio 1927, New York. Garland si scinde dall'involucro principale, manifestandosi come un'entità indipendente -ed è la fine. L'avatar -il vero avatar- qui convocato si comporterà come un duplicato del personaggio originale, seppur dotato di un carattere e di una personalità diametralmente opposti: possiederà lo stesso parco abilità e le stesse, naturali resistenze (così come, non di meno, gli svantaggi), e le influenze di Incognito andranno estese anche a lei: il suo corpo è composto -contrariamente a quello della controparte- da un autentico concentrato di Red Light compressa -e quindi frustrata- entro i limiti di una sagoma umanoide: il solo contatto provoca danno da abrasione elementale, mentre un attacco diretto va catalogato come critico pieno. Dopo aver performato lo stesso, tuttavia, Garland lascerà la dimensione corrente senza possibilità alcuna di appello, né sarà possibile prolungarne la permanenza tramite un costo di mantenimento. { consumo: critico (energia blu) − elemento: rancore − Turni: tre }
Anyhow, anywhere, within all of you fools(Psion) magie empatiche della lingua demiurgica ~~~~~~
Dark Seraphim E' sufficiente uno sguardo, un tocco distratto, una ipocrita stretta di mano per eviscerare un'anima dal ventre di falsità dell'io cosciente: concentrando i sensi della Trama su di un interlocutore specifico, per l'avatar è possibile dissezionarne la storia sino ad isolare gli eventi più traumatici o disagevoli - dove i suoi germi si sono già inoculati - e sublimarli fino a farli sfrigolare nella memoria del malcapitato in un violentissimo carosello di immagini e sensazioni, tanto improvviso e tanto potente da poter destabilizzare con facilità le pische più fragili viziandone così la capacità d'azione. { medio − elemento assente }
Godsbane Ha inizio con una brusca contrazione dei ventricoli, che comunica ai vasi circostanti di pompare più sangue per supportare i loro battiti manici, in continuo crescendo: quando quella sensazione aliena si concreta in un rosso asceta scavato dalla malattia, gli occhi come due pozze di brace e le dita come schegge di vetro istoriato, il corpo non è più in grado di rispondere alla volizione del suo proprietario, congelato in una crisalide di inesprimibile terrore. Si atteggiano ad uomini grandi e donne eccezionali, ma non è che una maschera: non appena la loro fibra incontra quella dell'uno e molti, non appena è obbligata a confrontarsi con la sintesi ultima del sentimento più forte, le loro finzioni si sbriciolano come gesso. E l'avatar ne è pienamente cosciente. Esprimendo la sua aura nel suo apice potenziale, l'Odio può ispirare una paura tale da paralizzare chi se ne vede investito, incapace di reagire perché costretto da uno sgomento impossibile a tradursi in parole. { alto − elemento assente }
Widow's Wail La parola che si fa materia, esprimendosi in furia cieca: gridando una blasfemia innominabile appartenente ad una lingua ormai dimenticata, l'avatar carica le sue corde vocali di tutta la sconfinata potenza intrinseca di quel lemma, facendo tremare l'atmosfera stessa alla sua pronuncia. Il rituale prende corpo in un suono stridulo, acutissimo, tanto importante da aprire intrichi di fenditure nella terra nuda e nei pannelli di vetro, spaccandoli in faglie frastagliate: chiunque sia tanto disgraziato da udire questo peccato in verbo si vedrà strappare via la propria volontà come dilaniata da artigli invisibili, depauperato di ogni iniziativa. In termini tecnici, subire la presente comporta la perdita dei propri slot tecnica nel turno successivo all'attivazione, senza possibilità di appello. { alto − elemento assente }
Screaming Solitude Non dimentichiamo che l'Odio non è nato servo del solo piano di Celentir, bensì ha avuto possibilità di sperimentare tutte le realtà offerte dal multiverso. Forte di passate peregrinazioni planari, il suo avatar ha dunque appreso la terribile facoltà non solo di occludere i collegamenti dimensionali, bensì di esiliare qualsiasi componente estranea alla realtà in cui transita con un unico, terrificante rilascio di potenziale psionico. Offrendo gli avambracci al cielo, dal corpo dell'Odio avrà genesi una immane cupola di energie abiurative, che falciando il circondario con il suo espandersi esilierà qualsiasi evocazione aliena al piano corrente senza possibilità alcuna di appello, sigillando inoltre il cancello dimensionale da essa utilizzato per un tempo pari a due turni. { medio o alto − elemento assente }
Fantasia Finale Così come ogni pilastro plasmato da uno sconosciuto Demiurgo dal caos primigenio del multiverso, il rancore scarlatto possiede un rovescio, una nemesi naturale che assunse nel tempo -quasi per offesa verso la sua controparte violenta- una sfavillante tonalità azzurra. L'aurora celeste che incarna l'altruismo, la pietà, la comprensione; gli unici tre capisaldi che, secoli e secoli addietro, sarebbero stati capaci di prevenire l'avvento del Gate con la loro più fulgida manifestazione. Liberati da mano ignota dal luogo in cui giaceva dormiente il loro spettro benevolo, colpirono il primo cancello con ferocia inaudita, provocando un gravissimo trauma nel fluire di elemento corrotto che animava l'avatar di quell'epoca. Assimilando a sé parte dell'odiata Blue Light, l'Odio la conservò sotto forma embrionale all'interno del suo simulacro, metabolizzandolo con gli anni grazie all'erosione che la sua stessa energia esercitava su quel minuscolo seme di purezza impiantato al suo interno. Per quanto sia ripugnato dal farvi ricorso, Umbral è in grado di rievocare questo sgradevole 'innesto' estraendo -ad oggi non si sa ancora con quale barbaro coraggio- il globo luminoso dal suo stesso petto, immergendovi le falangi della destra come per fendere uno specchio d'acqua. Una volta stretto nel palmo, ne romperà la prigione arcana che lo occludeva così come fecero alcuni in quello che forse è un millennio addietro, dando origine ad un abnorme, colossale fascio luminoso che falcidierà in linea orizzontale qualsiasi forma di energia abbia la sfortuna di ritrovarsi lungo il suo tragitto. Gli esseri viventi sono considerati dalla purificazione come fonti di energia termica, in quanto accumulano e rilasciano calore in minima parte; le creature morte, al contrario, ne subiranno gli effetti più profondi ed indelebili, investiti da quello che per loro è il peggiore dei veleni. { critico − elemento: sacro }
Calamity Gaze Il Cimitero delle dimensioni. Un groviglio di trame filiformi composte dalla più genuina essenza della Red Light esploderà privo di controllo dal corpo stesso dell'avatar, lacerando una regione imprecisata del suo petto. Scagliandosi in una corsa violenta contro qualsiasi ostacolo vivente o meno in linea verticale, le serpentine scarlatte andranno conficcandosi in gambe, braccia, teste e quanto di più pulsante riescano a ritrovare nella loro carica sfrenata. Lungo il tragitto, il solo contatto con il loro corpo sottile provocherebbe delle feroci fiammate di un arancio vivido, che innescando un pericoloso effetto domino farebbero ripercuotere lo stesso fenomeno per tutta la lunghezza della propaggine interessata. Una volta inchiodato un bersaglio, l'Odio -ormai fuori di sé- radunerà un agglomerato informe della stessa trama di rancore che compone le stringhe con l'unico scopo di vomitarla contro di esso insieme a tutto il folle risentimento che lo avrà spinto a servirsi di qualcosa di così barbaro e deleterio. Un'esplosione di un rosso abbagliante, definitivo, un colore puro quanto il sentimento di cui si fa ambasciatore: si propagherà sotto forma di una fiammata conica di venti metri ed oltre, bruciando anime, tessuti e volontà di sopravvivere. Questa tecnica è un pericoloso indice di perdita dell'autocontrollo, e fino ai giorni presenti -per quanto si sappia- Killer non vi ha mai fatto ricorso; è un orrore proprio dell'avatar precedente, totalmente privo di raziocinio ed empatia verso le altre forme di vita. { critico − elemento: rancore }
Juusankikan La leggenda del Nether, l'ultima ed unica spada mai impugnata dal paladino dei SenzaCuore; mescendo una pericolosa alchimia di Trama e ricordo, l'avatar può srotolare dal suo nucleo più autentico un simulacro dell'arma principe del suo più sconcertante alleato, che si presenterà come uno strale di puro elemento di lunghezza non inferiore ai due metri dal filo frastagliato come un intrico di rovi - ed altrettanto affilato. Creandosi ex novo dalla fibra dell'Odio, Juusankikan stabilisce con lui un legame empatico duraturo, che le permette di ricevere qualsiasi imput dal suo genitore e reagire quindi di conseguenza; avendo un consolidato carattere extraplanare, la lama è in grado di confrontarsi con qualsiasi superficie senza deteriorare minimamente la sua struttura - ed anzi: sua capacità principe è quella di rimbalzare contro ciascuna di esse e proiettarsi in un nuovo, imponderabile segmento di morte. Juusankikan è nulla, e pertanto ovunque: dal momento della suo battesimo, è solo questione di tempo prima che sia nella carne e nel sangue avversario, come una bianca lapide ritorta. Come il fantasma di un fantasma ormai dimenticato. Come la spada di un eroe inesistente. { medio o basso − elemento assente }
Juxtapose Loro, e loro soli, possono comprendere il tutto; non sono che bagliori fiochi nell'infinitudine del chaos multiversale, ma quelle poche creature eccezionali possono. Solo alcuni tuttavia scelgono di farne usufrutto. Lewe, Antares, Deniel, “a m i c i m i e i” - lui direbbe, accompagnandosi ad un raschiante ululato di scherno: ma non ci sono risate, non ci sono scusanti né giustificazioni quando, socchiudendo dolcemente le palpebre, l'avatar ricorda i suoi amici. Lui li immagina, ne pondera i volti e gli occhi e le mani nel ricordare ognuno dei loro universi, ed ha imparato a far loro tributo grazie all'ispirazione datagli da uno dei tre: se all'incarnazione riesce di stringere la mano avversaria nella sua, pallida ed affilata, dal loro congiungersi si partiranno tre strali di un crepitante rosso aranciato, di un carattere e di una consistenza tali da farli apparire come scorci di autentico inferno compressi in una forma più umile. Questi si avvilupperanno alle palme congiunte stringendole in un indissolubile sodalizio, dal quale è impossibile fuggire o vincolarsi in qualunque modo: il solo pensiero è proibito, è una chimera di fumo - per quanto questo possa essere effettivamente reciso da una forza magico-trascendentale equivalente. Durante la permanenza dei tre viticci, la nemesi promessa subirà un danno pari a Medio per turno di permanenza alla sua riserva energetica così come l'avatar ne patirà un'entità analoga tuttavia rivolta al suo stesso simulacro, e saranno impossibilitati entrambi all'utilizzo di tecniche di sorta (a meno che queste, in obbedienza a quanto sopra indicato, non siano di potenza equivalente alla tecnica stessa). Trascorso un dato intervallo di tempo, il legame si scioglierà dolcemente, senza clamore, le propaggini che si ritirano nell'anima stessa del démone riavvolgendosi per tutta la loro straordinaria lunghezza. { critico + medio − elemento assente }
Si ringraziano, rispettivamente La meravigliosa saga videoludica di Shadow Hearts, cui gran parte del concetto di questo personaggio è stato ispirato. Zeo, per l'amicizia, le numerose giocate ed il concetto delle tecniche 'Justapose' e 'Juusankikan'. SEVERAMENTE vietata la copia, in qualunque forma.
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Edited by Malice Umbral - 13/7/2009, 19:30
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CITAZIONE
Modificato da Malice Umbral - 23/3/2009, 17:19
Edited by Arioch - 23/3/2009, 19:43
Alla fine delle righe, solo il tempo per capire che si muore e il tempo non si ferma mai, ma per te che sai gioire son bugie da ignorare; vivi sempre, non morire mai. “Everasia”, Novembre
Se son d'umore nero allora scrivo, frugando dentro alle nostre miserie; di solito ho da far cose più serie: costruire su macerie o mantenermi vivo. “L'Avvelenata”, Francesco Guccini
Infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio. “Cirano”, Francesco Guccini
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Vivendo per capire perché vivo Vivendo per capire perché vivo, scrivo anche per capire perché scrivo: e vivo per capire perché scrivo, e scrivo per capire perché vivo: Edoardo Sanguineti
«צ» Coming Undone, passaggio ad energia Rossa. «צ» Sentieri Interrotti, incontro con Calabas e Morgan Selever. «צ» Memento, un'accoglienza inattesa, ed una promessa. «צ» Intriso di Fiele {I}, una malinconica revisitazione. «צ» Intriso di Fiele {II}, Gordon Ramsay. «צ» Una Vita, snudando un'anima. «צ» Horror Post, un curioso incontro ai piedi della Torre. «צ» Una favola proibita, inquietudine. «צ» Suite en Noir, confrontandosi. «צ» Caduca Foglia d'Autunno, una mano tesa da non ignorare. «צ» Caduca Foglia d'Autunno {II}, "finché sono solo parole..." «צ» Caduca Foglia d'Autunno {III}, dipanarsi di incognite. «צ» By Blindess you're driven insane, raffinata ferocia. «צ» Nostalgia, comunione e commiato. «צ» The Masque of the Red Death, passaggio ad energia Blu. «צ» L'Avvento, vendetta? «צ» Reminiscence in Grayscale, il più vecchio nemico. «צ» And the Heavens shall Tremble, vescovo della vendetta. «צ» Le Chat Noir, inatteso reincontrarsi. __ ___________ __ ~~~ Warrior Day III
«צ» Il Gran Ballo, apertura torneo. «צ» Anna Erilyn vs Killer, primo turno. «צ» Mark Pearcey vs Garland, secondo turno.
« How was that film phrase? I've seen things that you humans cannot possibly imagine. »
~ Zeny 9,492. ~
Scarlet Trails c o n o s c e n z e
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{Elessedil} Arioch ~Il Cavaliere delle Spade: fare una nota mentale di tutti i suoi epiteti sarebbe un'impresa titanica, ma per qualcuno che non ha mai avuto caro un nome a cui rifarsi questi hanno ben poca importanza. Importante è invece il fascino esercitato da questa bizzara entità megalomane, un fascino sottile, che filtra attraverso una gestualità consumata ed un vocabolario da autentico teatrante. In eoni di storia attraversata, questo demonio è stato l'unico capace di stringere con l'Odio quanto più si avvicina ad un sodalizio. Enigmatico. · ~ ~
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{???????} Khaos D ~Blondie: qualcosa di frustrantemente inspiegabile. Se all'inizio era poco meno di un corpo rinvenuto a faccia in giù nel fango della più sciagurata palude di Celentir, è bastato un tocco, una carezza maldestra, per venire a contatto con la sua assurdità: l'anima di quel bamboccio biondo era una tabula rasa sulla quale qualcuno aveva accidentalmente versato il rancore di un intero universo, condannandolo a portarlo con sè attraverso chissà quali peregrinazioni. Straordinario. · ~ ~
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{Elessedil} Michael Flaherty ~Il serafino: se per lui era difficile anche solo sopportare il suo riverbero celeste attraverso gli occhi di Nicolaus, farlo in maniera diretta aveva un che di autolesionistico. Se per Legion l'angelo una volta rappresentava un invitante banchetto metamagico, per l'avatar si è trasfigurato in un punto di riferimento per tutto ciò che gli è nemico. Fastidioso. · ~ ~
ﺞ
{???????} Riful ~L'Egoismo: ha visto morire una parte di sé -quella parte più umana, che gli era caro manifestare per un uomo dal cranio bianco- per il suo semplice divertimento, lasciandosi ferire in maniera indelebile: in quel momento catatonico dilatato fino all'inverosimile, le loro anime si sono toccate attraverso il loro contatto di sguardi, e l'uno ha avuto piena coscienza dell'orrore dell'altro, rabbrividendo. Abominevole.
(secondarie)
{Elessedil__} ~
Maeve Necro Orphen Stephen Traves Lars Ulu Gordon Ramsay Lex Calamus Nahrien (Attraverso Nicolaus) Elenrhal Elessedil (Attraverso Nicolaus) Luntis Crow (Attraverso Nicolaus) Damien Galestorm (Attraverso Nicolaus)
{V. Kramer} ~
Kashin Souhaku Kago (Attraverso Nicolaus)
{?????????} ~
Calabas Morgan Selever Anna Erylin Mark Pearcey Lewe Verloor Matheus de Liaque Yesod (Attraverso Nicolaus)
{V. Seamond} ~
///
{V. Liebewitz} ~
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e r a s e ▪ a l l ▪ e x i s t e n c e
Edited by Malice Umbral - 10/8/2009, 14:01
FOLLOW THE GOD THAT FAILED deceit, deceive; decide just you what to believe. ---------
Incognito (Oggetto Base): 1500z Incognito (Chaos Beacon): 3000z Incognito (Eclipsenheart): 10.000z Valore Complessivo: 14.500z ------ Baneful Brethren: 1500z ------ Golgotha: Tramite per tecniche, 0z ------ Solomon's Key: Tramite per tecniche, 0z ------ Crissaegrim: Oggetto ad esclusivo uso di Background, 0z
Vecchia scheda - Energia Rossa ∞ (Per giocate precedenti al 06/01/09)
׳׳Even if Time is Revolving, Hatred shall not cease to Exist.׳׳ ~ · ~ Malice Umbral
Nome ≈ Odio, Legione
Epiteti Killer, Garland, Malice Umbral
Elemento ≈ Sacrilego
Classe Ibrido (Incantatore/Psion)
Mana ≈ Alto.
Razza Avatar terreno delle sensazioni umane (Odio)
Casata ≈ Elessedil.
Età Incalcolabile: nasce agli albori del multiverso.
Energia ≈Rossa
ĻêG‘įǾn
x x x x
· Background · Tutti conoscono l'Odio. Se qualcuno vi dirà di non averlo mai provato, non credetegli: chiunque ha serbato almeno una volta in vita sua questo sentimento per un'altra persona. L'odio, ad essere onesti, può anche scatenarsi per cose futili: una forte gelosia può tramutarsi in odio, stesso dicasi per un'acuta sofferenza o un abbandono. Ironicamente, si potrebbe dire con una certa leggerezza che tutte le strade portano all'Odio. Ma fin qui si stà discorrendo di una sensazione, di qualcosa di astratto a cui gli uomini hanno dato un nome; ebbene, pochi sanno - o ricordano - che questa forza ( così la si può definire ) ha avuto anche un volto, cangiante con il volversi delle epoche. Fattosi carne per il malsano desiderio di quello che gli uomini chiamano Dio, o disceso sul multiverso per sua spontanea - ed inspiegabile - volontà, l'Odio ha cavalcato le ere sotto le mentite spoglie di uomini, démoni e animali, senza che mai nessuno riconoscesse la sua vera natura. Ci sono stati degli episodi, tuttavia -in cui l'instabilità e la violenza dell'avatar hanno trovato terreno fertile per emergere-, in cui questo colossale agglomerato di risentimento ed energie negative ha dovuto mostrarsi per quello che era: Il primo caso, remoto e pressoché dimenticato se non da qualche fanatico esoterista, risale ai primi postumi della grande guerra del 15-18. Sotto le mentite spoglie del cardinale Albert Simon, un occultista invasato ben distante da quella che avrebbe dovuto essere la netiquette imposta dalla sua posizione nel clero, tentò di far collidere la dimensione in cui soggiornava con un piano saturo di scorie e corruzione elementale, creando una faglia di nulla assoluto. Brutalmente ucciso dallo stregone Yuri Hyuga nel tentativo, dovette attendere più di un quarto di secolo per riemergere sotto più accorte -e crudeli- spoglie terrene. Killer. Nacque senza un preavviso, senza un segno, il principe del distacco e del cinismo animale. Senza che lo avesse richiesto, rinascendo ebbe in dono la sua completa apoteosi. Rinvigorito dalla scoperta sempre nuova e seducente di forze che prima di allora non conosceva nemmeno, l'avatar si cimentò ancora una volta in quella che fu l'impresa monca del suo sfortunato predecessore; spalancare i limiti bigotti che dividono gli infiniti strati del multiverso, lasciando che la negatività di tutti i piani si riversasse in un unico punto, suo banchetto. Chiamata vezzeggiativamente 'The Gate' dal suo infausto scopritore, la faglia dimensionale attraverso cui avrebbe dovuto scorrere la malizia delle dimensioni arrivò a lambire picchi inebrianti di espansione, ormai prossima ad aprirsi in un trionfo di entropia insensata e crudele. Non accadde nulla di tutto ciò: come nei cliché delle pellicole più banali, il sempliciotto di turno trovò la forza di impedire che accadesse l'irreparabile. L'Avatar però non morì nello scontro -come se potesse, d'altronde- e vegetò nella forma di 'Killer' per i pochi istanti successivi alla dispersione del cancello planare. In un'ultima, risolutiva rivendicazione di vitalità ed autonomia, si lasciò volontariamente inghiottire da quel consesso incredibile di negatività luminosa, conducendovi per mano chi lo aveva ospitato in precedenza, tornato al suo fianco per soccorrerlo nello scontro che lo vide irrimediabilmente sconfitto. Attraversata la soglia dissolvendosi in una bruma carminia, Killer, la personificazione della debolezza e della cecità umana, e Garland, uno sfortunato e folle involucro di violenza ed entropia che aveva accolto, protetto ed amato lo stesso avatar dalla sua rinascita, si congiunsero in un'unica, terribile entità. Attraversarono le porte dell'esistenza, due domande ad accompagnarli, e risentimento. Dove? Quando? ~~~~ I due postulati fondamentali: Red Light `nd Blue Light La più antica delle dicotomie, il più semplice, basilare spartiacque formato dalle più grezze congetture del primo uomo, così tramandate ai suoi figli: la fondamentale differenza fra il concetto di "bene" e quello di "male", pilastri ancestrali dell'umore mutevole della stirpe di Adamo. Una banalizzazione, forse, una bigotteria, magari. In realtà, qualcosa di talmente concreto da poter rivelarsi ancor più letale di chi, ingenuamente, le diede un nome. Queste sono le due facce inscindibili di quella paradossale dimensione sublime chiamata anima, e sono in grado di manifestarsi in maniera tanto benevola quanto feroce. I sentimenti negativi furono da sempre accumulati, in una nicchia inarrivabile del multiverso, nella luce scarlatta che incarnava la follia, l'avidità, l'egoismo e, per ultimo, il rancore. Ultimo e più forte dei precedenti, perchè da esso derivavano le peggiori abiezioni dell'anima, i suoi aspetti più reconditi e meno piacevoli. Questa è l'energia incarnata dall'avatar, una folgore negativa ed inesauribile. D'altro canto, tuttavia, la sua controparte benigna cresce ed alimenta gli uomini per la metà del cuore che la sua sorella sanguigna ignora imperterrita, quella votata alla compassione, alla gentilezza, alla pietà: questi sono i postulati che concorsero nel dar vita alla gemella avversaria della Red Light, il candore ceruleo della bontà. Un'energia velenosa, la più grande idiosincrasia che mai contratta dall'Odio nell'evolversi dei millenni. Scontratosi con essa durante l'apertura del Gate, che lo vide sconfitto e ricacciato nella faglia planare da lui stesso aperta, imparò ad imporsi perfino su questa sua nemesi naturale, conservando -seppur con riluttanza- la facoltà di potersene servire. La sua vista lo ripugna, il suo tocco lo fa rabbrividire: nonostante questo, non ha mai fatto nulla per sopprimerla completamente. In fondo, doveva riconoscerla come una insignificante, segreta parte di sé. ~~~~ Grace Garland Ad essere sinceri, questo è un nome che non fà testo, siccome appartiene a qualcuno morto, sepolto e dimenticato. Dimenticato...? No, non da tutti; per qualcuno, questo nome divenne un'ossessione mortale. Grace Garland era il nome della figlia deceduta di un potente d'oltreoceano che faceva capo ad un'organizzazione di esoterismo e fanatismo religioso, famosa in Europa con il nome di 'Sapientes Gladio'. Accecato dalla perdita dei suoi due eredi, spese ogni sua possibile risorsa per rintracciare quello che fu il tomo del cardinale Albert Simon, con cui quest'ultimo cercò di risvegliare le divinità cadute. Sottratto alla custodia maldestra dell'ormai anziano Roger Bacon -precettore dello stregone Yuri, Gli scritti dell'Emygree (viaggio) furono impiegati per portare a termine l'ultimo, terrificante rituale di resurrezione. Quando il secondogenito dell'uomo, Johnny, riuscì a tornare in vita con semplicità disarmante, la primogenita Grace non godette della stessa fortuna. Condizionata dall'elevatissima quantità di energia malevola sprigionata dalla situazione di degrado scatenatasi dopo il primo dopoguerra, il suo cadavere in via di rinascita venne utilizzato da quella stessa energia come veicolo per riacquisire, finalmente, una seconda volta delle spoglie terrene. Fu questo evento a preparare il terreno per la futura nascita di Killer, la forma definitiva del rancore incarnato. Fu in questo stadio che l'Odio, radicato nel corpo di Grace tanto quanto nella sua volontà, venne in contatto con il giovane che lo avrebbe portato alle sue massime vette di potere mortale. ~~~~ Legione Nulla più di un epiteto altisonante assunto dall'avatar quando, dopo aver abbandonato la sua alcova precedente, approdò cieco sul piano dimensionale di Celentir. Destabilizzato dalle numerose violenze subìte nello scontro che precedette l'apertura dell'ultimo portale, si vide costretto ad abbandonare la sua forma umanoide per disperdersi sotto le spoglie di pura energia, nutrendosi di viandanti e piccoli animali per sostentarsi. La sua infelice condizione di precarietà si protrasse per diversi anni, durante i quali l'incarnazione non poté far altro che sostentarsi con derelitti che transitavano per il luogo del suo approdo, sperando (desiderando) che al prossimo pasto avrebbe finalmente riguadagnato le forze. Questo accadde soltanto a metà. Incapace di riacquistare la sua forma principe, l'Odio decise di spendere le poche forze immagazzinate per raggiungere uno stadio crudo, insensato ed insensatamente violento, ma pur sempre dotato di un corpo materiale con cui spostarsi. ‘Uno e molti’ Perchè? Perchè sotto la costrizione di vestire il carnaio della creatura chiamata 'Legione', l'avatar perdeva completamente la sua identità. Incatenato da una moltitudine di corpi, mentalità glabre ed inaridite votate solo al saziare una fame vergognosa, l'ego di Killer venne completamente soppresso. Legione era una sfera; una colossale sfera composta da corpi diversi e putrescenti. I pochi ad aver coltivato la sua conoscenza scampando alla condanna di unirsi a lei hanno provato a cercare specifiche simbologie dietro quella geometria, ma nessuno parve essere abbastanza poetico, romantico o virtuoso da trovare alcunché. Legione non aveva senso, non doveva né lo avrebbe mai avuto. Era la transizione caotica di qualcosa di infinitamente più grande, e come tale poteva rappresentare unicamente una cosa: Il chaos, l'instabilità dell'istinto e della carne. Servendosi di un giovane nobiluomo dissoluto che volle dannarsi con la sua stessa curiosità indagando sulle origini di una 'nuova entità famelica' approdata nel regno, riuscì con il tempo a ritrovare il raziocinio e, non di meno, il perduto desiderio di rivalsa. Per quanto la sua forma fosse ancora pericolosamente instabile, riuscì a sopraffare l'ometto suo pari e ad adescare il fratello di lui (di gran lunga più forte e determinato) nel suo arzigogolato processo di resurrezione. Stipulando un macabro patto con Nicolaus della casata Aldeym -nobiluomini indeboliti e decadenti, si accaparrarrò il nutrimento necessario per tornare a vestire i panni della sua forma primordiale, su di un mondo ancora intonso dal suo passaggio ma incredibilmente fertile. In seguito alla morte dello stesso Nicolaus da lui segretamente sobillata, decise di raccogliere la sua eredità come punto di partenza. Finalmente libero, conosceva istintivamente la sua destinazione.
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People usually calls me Killer.. Per quanto possa essere derfome, alienante, assoluta, la Trama è assuefatta da una delle droghe più comuni, che è quella dell'apparenza: suo compito è vendersi agli uomini come rovescio della loro medaglia perbenista artefattamente costruita, e non potrebbe mai, mai compiere una transazione così piacevole senza vestire gli abiti adatti. Killer, l'uomo Killer, è nato per questo capriccio: un metro ed ottanta di diafana essenza, spigolosa ma elegante, si modella dalla creta primevea in una pelle nivea e rarefatta, tesa sugli zigomi alti e risucchiata dalle occhiaie che preludono i buchi neri incastonati poco sotto la fronte, insondabili, insostenibili. Le mani sono ragni scheletrici che non vedono mai il sole, le cui zampe sono di una geometria tanto asettica e perfetta da esularsi da un qualsiasi tentativo di paragone. Le falangi non hanno unghie, ma coltelli di vetro. In questa vita, nella precedente ed in altre infinite possibili, non è mai stato visto senza il suo frusto pastrano brunito, dal quale sembra far dipendere una sorta di morbosa identità affettiva: quei pochi metri di stoffa sono un dono votivo alla fibra umana contaminata dalla Red Light, un memento nerissimo all'uomo che, per quanto lui cerchi di ucciderlo costantemente, sopravvive dentro il cuore intirizzito dell'avatar: a questo accompagna dei rigidi calzoni scarlatti, di una foggia senza pretese, impreziositi dall'esotismo di una pesante cintura color inchiostro. Non si vergogna del suo vizio di tormentare le due fibbie che stringono i polsini, ed accarezzare ossessivamente il lungo colletto spaiato fra pollice ed indice. I capelli sono sbarazzini ed impertinenti, come il loro colore, come il colore degli occhi: due universi speculari in cui il Rosso rancore ostracizza tutte le altre tonalità possibili, senza ammettere repliche. ~~ · ~~
· Equipaggiamento ·
׳׳I'll Cut Your Hearts out.׳׳
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Golgotha; G о ґ у о т н а
Prima di assumere forzatamente le sue vesti ultraterrene, il famigerato 'Killer' non era null'altro che quanto il suo soprannome suggeriva con semplicità disarmante: un assassino prezzolato, come i tanti che fiorirono approfittando del degrado causato dal dopoguerra. Considerarlo alla stregua di un brigantello, un tagliagole, tuttavia, non renderebbe per nulla giustizia alla fama sinistra che gravitava nel 'Nuovo Mondo' in ripresa attorno ad una figura così morbosamente affascinante. Vista la sua impossibilità di cattura, cominciarono a circolare leggende su di un suo essere mostruoso, superumano, una bestia in grado di macellare uomini con la stessa facilità con cui si prende un respiro. L'omicidio, le lame bagnate dal sangue rappreso: quelli erano i suoi respiri, gli umori di cui era impregnato il suo cappotto. Più che il suo elegante pastrano color catrame, tuttavia, l'oggetto che lo vide protagonista di mille e mille favole metropolitane era di natura ben meno innocente: un tris di pugnali forgiato su commissione, terminanti in una piccola croce dalle braccia ovoidali in prossimità della lama. I tre strumenti -cosa sconosciuta ai più- erano costantemente connessi da delle catenine infinitesimali ad una modesta manopola d'acciaio modellata a guisa di un tirapugni, e pare -secondo le voci timorose di qualche detective che lo venerava come icona di antagonista della legge- che riuscisse a comandarli come se fossero un'estensione naturale del suo braccio. La sua rapidità nell'usarli aveva una sorta di mistica attrazione, la stessa che gli permise di compiere massacri inauditi in tempi a dir poco ridicoli. Per quanto l'energia dell'Odio abbia soffocato il suo ego originale, ha pensato bene di portare con sé qualcosa che fungesse da monito della sua identità; non avrebbe potuto fare scelta migliore. Soul Reservoir · La contaminazione invasiva dell'energia dell'avatar ha snudato un'attitudine arcana dell'uomo quantomai...particolare. Impiantandosi simbionticamente nel suo organismo ed utilizzandolo come veicolo, l'Odio ha fatto inconsapevolmente emergere la natura elementale dell'assassino, detestabile almeno quanto la sua ironia volgare e violenta: il fuoco, le pire, le lingue di fiamma. Non un fuoco di espiazione, beninteso, bensì una fiamma malsana alimentata dal rancore e dal livore. Incanalata in questo 'memento' dal valore tragicamente nostalgico e affettivo, il flusso elementale di Killer gli ha fatto dono di estendere questa sua stessa proprietà: le tre lame gemelle conducono, accumulano ed amplificano il calore presente nell'ambiente circostante come null'altro sa fare, rilasciandolo al momento più opportuno in delle scariche tremende e meravigliose. {Medio-Alto} Vice Needle · Ordinati, asettici, perfetti. Numerosissime schegge di energia sacrilega verranno plasmate a guisa di delicati pugnali amaranto dalla fucina traboccante dell'aura dell'incarnazione, disponendosi ad un ordine altero a ranghi serrati dietro la sua figura imperiosa. Un guizzo della mano portante verrà letto da queste nuove creazioni come segnale di dispersione caotica, puntualmente venutasi a verificare con il sistematico tentativo di trafiggere ogni essere ancora in possesso di un cuore da spaccare con le loro anime affilate. E' inoltre possibile, con un dispendio variabile di energie, disporre del loro movimento secondo quanto detta l'umore. Unico limite: la fantasia seducente di nuove, rinnovate prospettive d'attacco. {Medio}
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Solomon's Key;
K і и у б о ґ о м о и
Monarca di un passato ormai dimentico nelle menti del popolino, Re Salomone non fu una semplice figura storica di passaggio, un epitaffio a vuoto per qualcuno la cui memoria non è sopravvissuta alle epoche. Non lo era affatto. Ormai prossimo alla morte, stese i preparativi atti a celare quanto era riuscito a collezionare lungo la sua tirannia, creandovi un apposito alloggio nei rilievi di un tomo da lui stesso redatto. Pregno di incantamenti blasfemi ed irripetibili, il libro non era null'altro che il deposito delle cinque insegne di démoni maggiori, che collocate nella giusta locazione erano in grado di infondere il portatore dello scritto del loro potere di interpolazione sul creato. Sopravvissuto al suo ideatore per millenni, del libro non si trovarono tracce fino alle porte del ventesimo secolo, in cui un non meglio specificato stregone di nome Yuri Hyuga ne entrò in possesso - si racconta - per aver tratto in salvo l'anziana donna che ne era inconsapevole custode. Morto ( cosa mai accertata, siccome di Hyuga Yuri non si rilevarono più testimonianze posteriori alla metà inoltrata del secolo ) quest'ultimo, dell'artefatto si perdono una seconda volta le tracce, fin quando questo non pervenne nelle mani dell'avatar. Non è noto ai posteri né come né per mano di chi l'incarnazione ne sia entrata in possesso, fatto stà che nelle sue mani il tomo fu sublimato in tutte le sue funzioni, coadiuvato dai millenni di conoscenza accumulati dall'Odio nel suo infruttuoso peregrinare. Attualmente, per quanto sia difficile immaginare un artefatto simile in maniera prosaica o riduttiva, questo si presenta come un libricino rilegato in cuoio vecchio poco più grande di un palmo, perennemente relegato nella tasca del pastrano più cara all'avatar perché in prossimità del petto; un petto vuoto, un petto gravido del più violento dei sentimenti. Per attivare uno dei seguenti incanti, è sufficiente aprire o anche solo toccare il libro loro custode. Float Crest · Un emblema ricavato da un intreccio di seta e legno, dai piacevoli toni chiari e distensivi. Sulla tela cerulea si diramano in ricamo due volute a forma d'ali, piuttosto stilizzate e povere di particolari. Previa attivazione, questa effigie garantisce al possessore del grimorio la facoltà di 'galleggiare' fino a diverse spanne dal suolo senza alcuno sforzo. {Basso - Turni II} Vanish Crest · Di un candore diafano appena sporcato da piccoli arabeschi color grigio fumo, questo è il pezzo più emblematico in tutta la raccolta araldico-demoniaca racchiusa nel tomo; difatti è l'unico emblema privo di un démone a cui associarlo, quasi un fantasma senza identità fra i suoi simili cartacei. Ed è proprio nella mancanza di identità che questa effigie trova il suo compimento, evocando sull'immagine terrena dell'utilizzatore la sua stessa essenza povera ed evanescente: sul corpo dell'Odio si adagerà leggera una patina di elemento traslucido, sottile ed aderente quanto una seconda pelle, che gli garantirà la possibilità di passare inosservato di fronte alla vista comune. {Medio - Turni II}
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Incognito;
I и c о у и і т о
Compresso, umiliato, stritolato fin nelle fibre più intime della sua essenza dalle mani indiscrete della Red Light, eppure sopravvissuto all'apertura dell'ultimo portale: poco prima di abbandonarsi alla consapevolezza sterile di quello che lo attendeva, Killer -o almeno, l'uomo a cui era caro chiamarsi con questo epiteto particolare- aveva strappato alle mani del suo carnefice senza nome un'arma inusuale, con la quale lo sciagurato lo aveva trafitto poco prima all'addome in un coup de grace assolutamente privo di grazia. Nella concitazione del momento, la sua memoria tattile non riuscì a metabolizzare la forma che stringeva, ma non bastò molto all'istinto della Trama in cui l'avatar aveva deciso arbitrariamente di riplasmarsi per riconoscere l'oggetto quando gli fu ripresentato da una personalità sinistra. Ridotto nelle dimensioni, ma imbibito dell'essenza più corrotta -e quindi più limpida- del sentimento elementale che lo animava, il ciondolo neonato riusciva ad interagire con quella stessa, detestabilissima forza in un modo che non aveva precedenti: la magnificava con il semplice contatto, lasciando ruggire le strie di elemento scarlatto come mai nessuna sollecitazione precedente era riuscita a fare: da quando se lo mise al collo su suggerimento di C., fu come se tutto l'odio del multiverso avesse deciso prepotentemente di incastonarsi nel suo sterno, dibattendosi senza censura. La chimera era soggiogata. { In termini di gioco, l'influenza esercitata dal pendaglio agirà sull'energia intrinseca dell'Odio facendo sì da alterare in maniera diretta i consumi delle sue tecniche, regalandogli la possibilità di castarne una selezionata con un consumo minore del suo effettivo o con un effetto esponenzialmente superiore, corrispondente al livello di spesa successivo - Una tecnica bassa sarà considerata come media, ed a sua volta una media potrà essere utilizzata con un consumo basso. Questa abilità è attivabile solo in una singola occasione durante duelli e variabilmente in quest, permanendo per due turni attivi. E' possibile inoltre fruire di uno solo dei due benefici sopraelencati, a discrezione del player }. Chaos Beacon · La Trama è orgogliosa, vanesia, e gelosa della sua intimità: quando vede violato il suo campo di esistenza sibila come un serpente ferito, e si accende nelle mille pire del rancore elementale che filtrano attraverso lo sguardo affilato dell'avatar. Ogniqualvolta un agente esterno cerca di compenetrarne quanto sarebbe di più sbagliato definire mente, il ninnolo si illumina di una potente luce vermiglia, irrorando nei canali diffusori della Red Light un'esortazione liquida e informe di autodifesa, che espande i suoi germi fino a rigettare l'intrusione nella semplicità di un sovrapporsi armonico di palpebra ed occhio. Simili scortesie, che giocano impunemente con una fra le poche reliquie di umanità ancora incastonate nel petto vuoto dell'Odio, hanno il non trascurabile difetto di farlo arrabbiare. (L'abilità costituisce di per sé uno schermo di livello Medio contro attacchi che comportino l'alterazione della psiche e del comportamento, ed è possibile insufflare nel suo rilascio un ulteriore consumo Basso per sopperire ad un possibile dislivello nei confronti di un'offensiva più consistente.) {Abilità Passiva - Attiva + Basso}
Crissaegrim A shameful Cry for countless Souls
Pregevolissima lama dai colori decisi dell'ebano, modulata secondo i canoni spesso associati alla versatilità della spada cosiddetta "bastarda", ossia utilizzabile sia con una che con ambo le braccia secondo l'umore del proprietario. La guardia è imponente, raffinata: un arco di metallo e preziosi dagli angoli spigolosi e frastagliati, assimilabili a delle sinistre lame ricurve. Il corpo della spada è, ad ogni modo, dal peso e dalla presenza ancor più importante di quanto lo sorregge: oltre ottanta centimetri di materia affilata che hanno termine in un cuneo feroce, capace di trapassare sostanze indicibili. Particolare inquietante della lama sono i solchi curvilinei che la ricoprono completamente, come un grottesco sistema di capillari. Appartenuta a Nicolaus della casata degli Aldeym da ben prima del suo sfortunato incontro con l'avatar, questa spada era un simbolo di potestà, un monile superbo donato dal capofamiglia ormai anziano a quello che, dopo la dipartita del fratello, aveva designato come suo ultimo ed unico erede. L'Odio la prese con sé come pegno, come il suggello di una promessa che decise -complice una incredibile scintilla di umanità per il servitore defunto- di portare a termine ad ogni costo. La promessa di dare un epilogo a quanto Nicolaus aveva iniziato, di dare un epilogo ai disegni futuri che il negromante fu costretto a lasciare incompiuti. La cupola di Red Light in cui la salma di Nicolaus fu costretta è composta da un frammento stesso dell'essenza che anima l'avatar, e si dissipera solo quando, esauriti i termini del giuramento, l'Odio la trapasserà con il sigillo simbolico che la Crissaegrim rappresenta. (Oggetto utilizzabile ai soli fini di background) †
· Padronanza della Mente ·
~ I ~ Auspex · Il personaggio, solo concentrando lievemente la propria mente, potrà percepire attraverso essa le aure degli esseri viventi, mutevoli a seconda degli stati d'animo e delle condizioni fisiche (Le descrizioni saranno a totale discrezione del giocatore). Anche le aure dei non morti potranno essere percepite, sebbene saranno più leggere, sbiadite. {Consumo: Basso}.
~ II ~ Telecinesi · Il personaggio è in grado di utilizzare il proprio potenziale psichico per muovere oggetti di diverso peso e grandezza. Tale potere può essere sfruttato per smuovere anche esseri viventi, ma indirettamente, sfruttando l'aria come un'onda d'urto tale da indurre uno spostamento violento. La capacità di manovrare oggetti e generare onde d'urto varia molto con l'energia del possessore: più essa sarà elevata più sarà possibile spostare oggetti pesanti e tentare di muovere le creature. (Es: da un minimo di un sasso ad un massimo di un intero castello). Smuovere oggetti trattenuti od ancorati prevede il doppio del consumo previsto per un oggetto uguale ma libero. Le creature solitamente sono considerate alla stregua di oggetti trattenuti. {Consumo: Variabile, da Basso a Critico}.
~ III ~ Armatura D'Inerzia · Espandendo dal proprio corpo la propria psiche il personaggio è in grado di generare una pellicola traslucida di consistenza gelatinosa tale da rallentare, fermare o addirittura far rimbalzare verso il possessore ogni sorta d'arma fisica. L'efficacia di tale potere varia dal divario energetico dei due opponenti e dalla potenza dell'arma sfruttata. {Consumo: Medio}.
~ IV ~ Telepatia · La Padronanza della Mente conduce il suo possessore anche a comunicare mentalmente con le altre creature, purchè condividano un linguaggio in comune. Se così non è le parole verranno udite lo stesso mentalmente, ma non comprese. Con tale potere non è in grado di assorbire informazioni o fare altro nella mente, ma solamente comunicare. se vi sono degli schermi contro i poteri psichici, anche la telepatia viene respinta. {Consumo: Basso}.
· Poteri Speciali ·
׳׳I finally got the chance to kill and I'm itching to do it again.׳׳
Terzo potere speciale -Bloccato-
Crucible Crogiolo di mondi. Un miscellanea eterogeneo di pura malvagità elementale, brutalmente costretto in un corpo troppo modesto per contenerlo. E' futile precisare che l'Odio sia un concetto squisitamente astratto che, per ragioni più o meno sconosciute, ha preso spoglie umane attraversando i piani fisicamente; può possedere un corpo, certo, ma è bene definire il significato assunto dal concetto di corpo nella particolare accezione di "Avatar". Questo è un involucro, un contenitore ben sigillato al cui interno crepita una massa spropositata di energie ultraterrene; comprensibile quindi che la sua anatomia sia ben differente dall'ordinario. La forma fisica dell'Odio è difatti priva di qualsiasi tipo di tessuto organico, fatta eccezione per quello epidermico riprodotto da una sorta di impronta lasciata dal ricordo della forma assunta, che permette alla pura energia di manipolarne l'aspetto fino ad assumerne uno determinato. Pare inoltre comprovata la presenza di un tessuto connettivo in forma embrionale che agevoli il circolare delle energie primordiali che animano l'Avatar, non esente quindi dalla - remota - possibilità di essere leso o danneggiato. Essendo egli stesso una fucina inesauribile di elemento corrotto, per l'Odio è di una spontaneità immediata il poter manipolare la geometria definita con cui si traveste, secondo le specifiche sottolineate dall'abilità successiva. {Abilità Passiva}
Me against the World La sublimazione del rancore ha il colore del sangue. Nel momento in cui l'avatar attentò alla stabilità planare tentando di spalancare le porte del Gate, l'unica cosa visibile in cielo fu una spessissima cortina pulsante color cremisi. Le nubi scomparvero, così come il chiarore delicatamente azzurrino della volta celeste; l'intero globo fu avviluppato in una terrificante cappa carminia alimentata dai sentimenti più infimi e negativi. Questa trama malevola non è altro che il sostentamento e l'unica componente di cui l'incarnazione è costituita, e riconoscendola come tale l'Odio è in grado di renderla incomparabilmente docile e mansueta. Non esiste un limite preciso imposto all'abominio per l'impiego di questo meraviglioso consesso energetico: essendo di fatto la sua stessa energia nella sua forma primitiva, questi è in grado di modellarla, moltiplicarla, trasportarla e ridimensionarla con l'unico freno di una fantasia crudele e perennemente cangiante. La manifestazione meno complessa di questa trama rancorosa non si spinge oltre ad un letale, affilatissimo flash di un rosso splendente, cromato, innaturalmente rapido e veloce. I sentimenti negativi degli uomini cristallizzati nell'energia dell'ultimo portale. Una sua sola, godibilissima risorsa. Alcuni rumori di corridoio sostengono che la padronanza di questo capisaldo malevolo del multiverso da parte dell'avatar fosse talmente pregiata da poterne scindere una porzione per riversarla in un secondo corpo, fosse questo vivente o meno, donandogli un baluginìo di impéro ultraterreno; per quanto queste voci venissero derise da gran parte degli esoteristi, avevano un grande, incontrovertibile difetto. Raccontavano la verità. Fu tramite questo prodigioso trasferimento -in alcuni casi, si potrebbe addirittura parlare di 'metempsicosi'- che l'avatar trovò nel XX secolo la sua forma principe, Killer, mentre vagava ancora instabile ed incapace di esprimersi nella sua precedente, crudelissima manifestazione. (Naturalmente, essendo la Trama rancorosa raramente -per suo stesso carattere- raggruppata in qualsiasi spazio in quantità apprezzabili, la maggior parte delle offensive portate tramite la sua manipolazione avranno scaturigine dal corpo dell'avatar stesso, che ne è involucro iperconcentrato.) {Abilità Attiva - Variabile}
· Tecniche ·
׳׳Let's see if I can perform one of your so-called 'miracles'׳׳
Re a lI ty As u n d eR La rottura degli equilibri planari che porta il rancore dei pianeti e delle stelle a confluire nella stretta di cinque falangi consumate, sfogando il suo desiderio primordiale di annichilimento in giochi e manifestazioni estrose ed in continua evoluzione. Un orrore eterogeneo, mutevole e invincibile al contempo, che cavalca con ferocia l'energia sprigionata dalla malevolenza della stirpe di Adamo. ~~~~
Sanctuary Principio di manipolazione della materia oscura che consente all'avatar una capacità ben più terrificante di quanto possa comunemente apparire: l'essere, tramite il modesto utilizzo che vanta del flusso sacrilego, è in grado di dare nascita ad una prigione composta dalla pura corruzione elementale che si appresterà a ghermire l'avversario ed inglobarlo nella sua massa. Con il compimento di un gesto o la semplice concentrazione, verranno creati tre fasci d'ombra ai piedi del bersaglio, mirati a chiudersi su di esso entro il tempo materiale di all'incirca un paio di secondi. Nel caso lo sventurato venga catturato ed immesso nella manifestazione, subirà gli effetti derivati dall'elevatissima concentrazione di elemento oscuro presente in essa, spesso perdendo i sensi per la pena condensata nei pochi istanti dell'infelice permanenza. Una volta all'interno, la pressione graverà immediatamente sul prigioniero, affliggendolo con veemenza per poi deflagrare e disperdere nell'aere la sua carica negativa, lasciando l'eventuale vittima martoriata dal suo passaggio. ≈ Alto ؟ Sacrilego
From Ply to Plague Si accarezza distratto il pomo d'Adamo, accompagnando lungo la laringe un respiro scarlatto e rarefatto della stessa Trama che si intreccia fra le sue fibre: concedendosi appena una fessura di sbocco fra le labbra ostinatamente sigillate, fa filtrare all'esterno del loro spartiaque una nebulosa malevola e vorticante, addomesticata alla sua volontà più elementare, che si presenta ad un'osservatore casuale come un corpulento agglomerato di fumi traslucidi; al coniugarsi di pollice ed indice, questa andrà a circonfondere un bersaglio prescelto premendo contro ogni suo poro, ogni suo centimetro per entrare, soffocandolo tramite una penosa e dolorosissima occlusione delle vie respiratorie. (Essendo un costrutto di Red Light, questo non è esente dalla possibilità di essere manipolato tramite potere speciale.) ≈ Medio ؟ Sacrilego
Cynosure Meglio nota come più ricercata denominazione dell'Orsa maggiore, questa è una ristretta padronanza - nonchè deviata, per alcuni versi - che l'avatar può esercitare sull'energia priva di inquinamenti elementali. Cimentandosi nello spalancare le braccia come a voler cingere il vuoto, l'Odio in realtà compie un accurato lavoro di selezione, delimitando una zona circolare più o meno ampia nella quale intende forzare le energie astrali a convergere. Portata a termine la selezione ( che non richiede più di una manciata di secondi ) è necessario un qualsiasi movimento del braccio, fino alla più infima contrazione, per rilasciare in una pioggia di sfere pingui ed incolori la forza accumulata con tanta parsimonia. Questa si abbatterà imperterrita sull'area prima delimitata, mantenendo ranghi tanto fitti da risultare in lontananza come una confusa colonna di luce grigiastra. ≈ Variabile ؟ Non Elemento
Screaming Solitude Non dimentichiamo che l'Odio non è nato servo del solo piano di Celentir, bensì ha avuto possibilità di sperimentare tutte le realtà offerte dal multiverso. Forte di passate peregrinazioni planari, il suo avatar ha dunque appreso la terribile facoltà non solo di occludere i collegamenti dimensionali, bensì di esiliare qualsiasi componente estranea alla realtà in cui transita con un unico, terrificante rilascio di potenziale psionico. Offrendo gli avambracci al cielo, dal corpo dell'Odio avrà genesi una immane cupola di energie abiurative, che falciando il circondario con il suo espandersi esilierà qualsiasi evocazione aliena al piano corrente senza possibilità alcuna di appello, sigillando inoltre il passaggio planare da essa utilizzato per un tempo pari a due turni. ≈ Medio/Alto ؟ Non Elemento
Charred Intendibile maggiormente come "capacità" che non come una reale tecnica, questa è la facoltà dell'Avatar di imbrigliare le energie ultraterrene e condensarle in quantità inimmaginabili, fino a far raggiungere loro un'esasperazione che sfocia in una sorta di processo di fissione. Convogliando energia inodore e scarsamente percettibile in un punto qualsiasi sito entro la sua visuale [ non vi è alcuna restrizione in questo parametro, anche un punto indefinito sospeso nel vuoto può fungere da veicolo ], l'Odio potrà far sì che la materia coinvolta deflagri ad un suo semplice comando mentale in un qualsiasi istante successivo al suo deposito. Il fenomeno esplosivo, di natura non definibile, si manifesta in un fugace bagliore vermiglio della durata di pochi secondi, lasciando come residuo visivo di sé il miraggio di una colonna della medesima tonalità. Terrificante. Semplicemente, terrificante. ≈ Variabile ؟ Sacrilego
Protect L'atarassìa difensiva garantita dalle energie apolari, che si manifesta sotto forma di un semplice scudo. Al protendersi violentemente in avanti del palmo destro, come nell'impeto di colpire una chimera invisibile, l'avatar richiamerà a sé questo concerto elementale assemblandolo negli svariati tasselli di un mosaico impenetrabile. Davanti a sé -così come in qualunque altra direzione desiderata- prenderà forma una barriera ovoidale dallo spessore notevole, rafforzata da toni misticamente aranciati e perfetti. Piuttosto sensibile alla presenza di qualsivoglia trama arcana, sarà in grado di frapporsi fra fonti magiche ostili ed il suo protetto basandosi semplicemente su di una rilevazione istintiva degli incantesimi avversi; la forza bruta -per quanto non troppo indolore per la barriera- non costituirà ugualmente alcun problema. ≈ Alto ؟ Non Elemento - II
Shade of the Revenant Sguardo fisso e braccio teso, l'incarnazione comincia a crepitare di pura energia entropica, tanto che l'aria attorno ad essa risulta disturbata e rarefatta. Un battito di ciglia dopo e quell'energia divampa, sfogandosi sotto forma di un fulgido, immenso proiettile luminoso accompagnato da una corrente innaturale che frusta l'area circostante con veemenza. Questa rabbiosa creazione - di per sé incontrollabile - si pone per breve tempo sotto il giogo dell'avatar, che sarà in grado di scinderla, aggregarla e direzionarla come più gli piace al solo scopo di colpire l'avverso. Mettendo caso che questo avvenga, non solo il malcapitato accuserà danni di considerevoli proporzioni, ma qualsiasi arcano di natura perpetua ( che esso derivi da un oggetto o artefatto ) sarà momentaneamente soppresso dallo smisurato potenziale della carica impiegata. ≈ Alto ؟ Non Elemento - II
Insane Cancer Inquinamento elementale. L'avatar concentra al prezzo di uno sforzo considerevole enormi quantità di energia sacrilega nel palmo destro, rilasciandola in maniera pressoché istantanea al suolo in un sol gesto, risoluto. Dal punto di contatto dell'arto e del terriccio si dipanerà circolarmente un'ondata sottile di un liquido gorgogliante e grigiastro, che facendo leva sulla sua natura aberrante e superumana cercherà letteralmente di 'trascinare' nel suo grembo qualsiasi creatura vivente sia tanto sfortunata da sostare sul suo dorso. Un'orda oscena di artigli informi e dalla consistenza tremula si faranno ambasciatori di questa sua 'fame' ancestrale, che in caso di successo si ripercuoterà sul corpo del malcapitato con una quantità spropositata di bruciature ed abrasioni estese, come se questi fosse stato fagocitato da una colossale bocca di fiamme. ≈ Alto ؟ Sacrilego
Scourge Sottoposto ad una concentrazione quasi insopportabile, l'Odio è in grado di plasmare la trama da cui discende nelle forme più infide e disparate, imbevendo le tessiture elementali di un veleno prodotto dalla sua stessa volontà omicida. Ponendo ambo i palmi in direzione di uno sventurato obiettivo, l'avatar farà scaturire dalla superficie epidermica una massa gorgogliante ed assurdamente enorme di tentacoli color verderame, appena lastricati da una vena immortale di nero giaietto. Affilate come ben poco di umano, le propaggini andranno a fendere il corpo prescelto per suggerne il sangue e riversare nel suo flusso una sostanza venefica di natura paralizzante, in grado di rendere sia più rigidi e meccanici i movimenti che meno flessibile la capacità reattiva e cognitiva, anch'essa appannata da una paralisi transitoria di alcuni collegamenti sinaptici. L'umore trasmesso da questi tentacoli non ha un decorso fatale, e viene automaticamente debellato dall'organismo in cui è immesso entro due turni dalla contrazione. ≈ Alto ؟ Non Elemento - II
Pitch Black Intrusion Incanalando il proprio disprezzo nel fiume in piena della Red light è possibile dar vita a desideri talmente importanti da non potere esistere nella realtà corrente. Coniugando la propria energia in un punto ben definito nella sua prossimità, l'avatar è in grado di dar vita ad un modesto 'cancello' improntato di una curiosa variante del 'senso unico' posseduto dai profanatori di mondi. Invece di garantire l'acccesso a creature di altri piani d'esistenza, lo squarcio etereo assolve alla funzione opposta: rivelandosi in terra con un pesante, bellissimo flash d'ossidiana più pura, questa porta inconsueta assumerà la forma di una sfera vorticante ed in continuo crescendo, accompagnata nella sua rivoluzione da un velo surreale completamente incolore. La forza d'attrazione di cui dispone è terrificante, in grado di sradicare alberi e casolari; di un essere umano a contatto con essa non rimarrebbe nemmeno il ricordo più remoto. Oltre a questo suo biasimabile potenziale, tuttavia, questo intervento alieno possiede anche una eccezionale facoltà di assimilazione. Essendo richiamato -e composto- dallo stesso rancore cristallizzato che dà corpo all'incarnazione, quest'ultima è in grado di lasciarsi trascinare volontariamente in questo specchio tridimensionale di mezzanotte, diventando sostanzialmente invulnerabile per pochi istanti. [Ovviamente, le due applicazioni della tecnica -offesa e difesa- contano come due tecniche a sé stanti.] ≈ Alto ؟ Sacrilego
Malice Dirge Tecnica originale dell'avatar che porta la Red Light a raggiungere i suoi massimi apici di ferocia. Sollecitata unicamente da un forte desiderio, la pozza animata di energia negativa che Umbral rappresenta sarà in grado di moltiplicarsi, fino a straripare dai pori della pelle fittizia che ricopre il suo solo, terrificante maestro. Incrementando freneticamente le proprie unità, la trama rancorosa donerà al suo sempiterno compagno un vigore che, seppur passeggero, nelle mani dell'avatar si presenta come un supporto invisibile e letale. Il prossimo impiego della sua fonte energetica originale risulterà innaturalmente potente, rompendo i limiti comuni che vincolavano normalmente la sua applicazione; consumato questo beneficio, il sovraccarico sacrilego svanirà dal corpo dell'Odio senza lasciar traccia del suo passaggio. [Nel turno successivo, una tecnica a scelta del caster che implementi nella sua realizzazione l'elemento sacrilego risulterà di efficacia pari ad un livello superiore al suo consumo reale.] ≈ Medio ؟ Sacrilego
Melting Plane Un comando radicale, che impone all'energia originale dell'Odio di cambiare il suo stadio in tempi ridicoli a beneficio della sua -della loro- salvaguardia. Pagando uno scotto elevato in termini di volontà, l'avatar innesca un decorso rapidissimo di dispersione delle particelle elementali che lo compongono, tramutando la sua figura, il suo vestiario ed un qualsiasi oggetto inorganico posto ad almeno cinquanta centimetri intorno a sé in una intangibile pozza di quello che appare -per duttilità e cromatura- come una colata di rame fuso. Questo aspetto caotico e pressoché risibile di Umbral non possiede particolari capacità aggiuntive, se non quella di poter 'scivolare' su superfici solide con maggior naturalezza e velocità di quanta non possa vantare un essere di carne e sangue; la sua consistenza liquido/elastica lo rende naturalmente resistente a qualsiasi tentativo -goffo o meno- di colpirlo tramite corpi solidi, i quali lo attraverseranno o scivoleranno su di esso senza produrre alcun danno di entità grave. Giudicata 'poco elegante' dal suo creatore, questa applicazione estremistica della trama di rancore viene utilizzata non senza una certa disapprovazione. Se consenziente, è inoltre possibile per l'avatar portare con sé un "ospite" esterno al suo corpo in via di trasfigurazione. ≈ Medio ؟ Sacrilego
Megaera La Trama è orgogliosa, ma pur sempre materia dei sogni nelle mani di chi non ha sonno, ma sa come viverli: se lo desidera, l'avatar può soggiogarla facendo sfoggio del più semplice capriccio che prende corpo in un pugno chiuso. Come rispondendo ad un accordo suggellato qualche eternità prima, dalle cinque alle dieci lame trascendentali, sfilate dalle rastrelliere del più corrotto inconscio multiversale, andranno inanellandosi a mezz'aria in un ondeggiare malizioso sino a conficcarsi in un punto prescelto come opulenti picchetti barocchi, aspettando quel desiderio per il quale sono state create, e di cui rimangono schiave inconsapevoli. ≈ Basso/Medio ؟ Sacrilego - II
Lost Progress Per chi non ha mai vantato dei muscoli a cui aggrapparsi o ha conosciuto pienamente il vigore di un corpo terreno, concetti come la fatica e la spossatezza rimangono dei misteri impossibili da risolvere. Insolubili, forse, ma non è detto che l'ignoranza ne precluda la possibilità di farli propri sotto le vesti di un'interessante arma d'offesa. Incanalando la propria energia in uno spazio ristretto -preferibilmente quello che si estende lungo due o tre falangi congiunte- l'avatar proietterà una conica invisibile di diversi metri, all'interno della quale la Red Light assumerà connotati morbidi, quasi quiescienti, addormentando i muscoli tanto quanto la volontà di adoperarli. In termini tecnici, questa particolare modulazione della trama rancorosa influisce al livello psicofisico su di un bersaglio senziente intaccandone le capacità fisico-motorie secondo una ben definita scala di valori e di intensità. Energia Bianca - Gialla: L'esposizione al fascio proiettato si tradurrà in un dimezzamento irrevocabile della capacità generale di movimento, debitamente condito da un generale senso di fallibilità e spossatezza. Qualsiasi tipologia di power up che vada a beneficio delle capacità fisiche del soggetto sarà annullato. [Turni III] Energia Verde - Rossa: Similare al gradino precedente della scala di influenza, differisce da questo non per l'entità effettiva delle limitazioni imposte, che ugualmente si approssimano ad una riduzione netta di 1/2 delle capacità motorie dello sventurato bersaglio, bensì nell'intervallo di tempo necessario al corpo per debellare quest'infezione aliena. Nel caso di power up preesistenti, questi si vedranno dimezzati per tutto il protrarsi dei postumi della tecnica. [Turni II] Energia Blu - Viola: Personalità dalla forza sì importante non sarebbero meritevoli di soccombere sotto un'applicazione così blanda del parto scarlatto del portale, e per tanto ne risultano naturalmente resistenti; la volontà sul fisico viene sporcata da un intaccamento minimo, un fuoco di paglia che raramente riuscirebbe ad attecchire sulla legna umida delle loro capacità superiori. Le abilità fisiche subiranno unicamente il decremento di 1/4 del loro totale, mentre qualsiasi tentativo di incremento delle stesse si vedrà ostacolato da un 10% in meno rispetto alla sua effettiva efficacia. [Turni II] Energia Nera - Suprema: Salvo che in una situazione di parità energetica da parte del caster verso obiettivi di un simile livello, la tecnica non sarà in grado di intaccarli in benché minima parte. Nel caso in cui la situazione sopracitata venga a verificarsi, si consulti il paragrafo precedente per prendere nota degli effetti. [Turni II] I valori numerici qui espressi sono, ovviamente, di natura puramente indicativa e totalmente a discrezione del difensore. ≈ Alto ؟ Sacrilego
Ether Purge - Where the red light of Malice is sparkling, there is, elsewhere, a brilliant blue light that can extinguish it.
Così come ogni pilastro plasmato da uno sconosciuto Demiurgo dal caos primigenio del multiverso, il rancore scarlatto possiede un rovescio, una nemesi naturale che assunse nel tempo -quasi per offesa verso la sua controparte violenta- una sfavillante tonalità azzurra. L'aurora celeste che incarna l'altruismo, la pietà, la comprensione; gli unici tre capisaldi che, secoli e secoli addietro, sarebbero stati capaci di prevenire l'avvento del Gate con la loro più fulgida manifestazione. Liberati da mano ignota dal luogo in cui giaceva dormiente il loro spettro benevolo, colpirono il primo cancello con ferocia inaudita, provocando un gravissimo trauma nel fluire di elemento corrotto che animava l'avatar di quell'epoca. Assimilando a sé parte dell'odiata Blue Light, l'Odio la conservò sotto forma embrionale all'interno del suo simulacro, metabolizzandolo con gli anni grazie all'erosione che la sua stessa energia esercitava su quel minuscolo seme di purezza impiantato al suo interno. Per quanto sia ripugnato dal farvi ricorso, Umbral è in grado di rievocare questo sgradevole 'innesto' estraendo -ad oggi non si sa ancora con quale barbaro coraggio- il globo luminoso dal suo stesso petto, immergendovi le falangi della destra come per fendere uno specchio d'acqua. Una volta stretto nel palmo, ne romperà la prigione arcana che lo occludeva così come fecero alcuni in quello che forse è un millennio addietro, dando origine ad un abnorme, colossale fascio luminoso che falcidierà in linea orizzontale qualsiasi forma di energia abbia la sfortuna di ritrovarsi lungo il suo tragitto. Gli esseri viventi sono considerati dalla purificazione come fonti di energia termica, in quanto accumulano e rilasciano calore in minima parte; le creature morte, al contrario, ne subiranno gli effetti più profondi ed indelebili, investiti da quello che per loro è il peggiore dei veleni. ≈ Critico ؟ Sacro
Calamity Gaze Il Cimitero delle dimensioni. Un groviglio di trame filiformi composte dalla più genuina essenza della Red Light esploderà privo di controllo dal corpo stesso dell'avatar, lacerando una regione imprecisata del suo petto. Scagliandosi in una corsa violenta contro qualsiasi ostacolo vivente o meno in linea verticale, le serpentine scarlatte andranno conficcandosi in gambe, braccia, teste e quanto di più pulsante riescano a ritrovare nella loro carica sfrenata. Lungo il tragitto, il solo contatto con il loro corpo sottile provocherebbe delle feroci fiammate di un arancio vivido, che innescando un pericoloso effetto domino farebbero ripercuotere lo stesso fenomeno per tutta la lunghezza della propaggine interessata. Una volta inchiodato un bersaglio, l'Odio -ormai fuori di sé- radunerà un agglomerato informe della stessa trama di rancore che compone le stringhe con l'unico scopo di vomitarla contro di esso insieme a tutto il folle risentimento che lo avrà spinto a servirsi di qualcosa di così barbaro e deleterio. Un'esplosione di un rosso abbagliante, definitivo, un colore puro quanto il sentimento di cui si fa ambasciatore: si propagherà sotto forma di una fiammata conica di venti metri ed oltre, bruciando anime, tessuti e volontà di sopravvivere. Questa tecnica è un pericoloso indice di perdita dell'autocontrollo, e fino ai giorni presenti -per quanto si sappia- Killer non vi ha mai fatto ricorso; è un orrore proprio dell'avatar precedente, totalmente privo di raziocinio ed empatia verso le altre forme di vita. ≈ Critico ؟ Sacrilego
· Tecniche Speciali · (Queste sono abilità fruibili in solo gdr che vanno a sanare il bisogno di alcune specifiche relative al potere speciale del personaggio, giustificandone alcune particolari capacità.)
Dark Seraphim E' sufficiente uno sguardo, un tocco distratto, una ipocrita stretta di mano per eviscerare un'anima dal ventre di falsità dell'io cosciente: concentrando i sensi della Trama su di un interlocutore specifico, per l'avatar è possibile dissezionare la storia di un individuo sino ad isolarne gli eventi più traumatici o disagevoli, dove i suoi germi si sono già inoculati, e sublimarli fino a farli sfrigolare nella memoria del malcapitato in dei flash mnemonici soffusi. ≈ Consumo nullo
A step trough the Gate Il rancore è ovunque nel mondo, ma la sua manifestazione fisica non può godere -per assecondare una spiacevole restrizione che comporta l'avere un corpo- della stessa proprietà: per aggirare questo sfortunato inconveniente logistico, l'avatar ha fatto leva sull'empatia che lo lega a doppio filo alla Trama rossa, concretizzando la loro sintonia blasfema in un simulacro di quello che fu il Gate originale che lo condusse su Celentir. Un taglio trasversale nel creato, dalla cui carne nuda cola a fiotti grumosi l'umore dell'Odio, gli permette di traslare il suo involucro ovunque lo conduca il più banale capriccio. ≈ Consumo nullo
« Ki..ller... » ~ · ~ D' you breath the name of your saviour in your hour of need, n' taste the blame if the flavor should remind you of greed, Of implication, insinuation and ill will, till' you cannot lie still, In all this turmoil, before red cape and foil come closing in for a kill
Come feed the rain 'Cos I'm thirsty for your love hate dancing underneath the skies of lust
Yeah feed the rain 'Cos without your love hate my life ain't nothing but this carnival of rust
It's all a game, avoiding failure, when true colors will bleed All in the name of misbehavior and the things we don't need I lust for after no disaster can touch us anymore And more than ever, I hope to never fall, where enough is not the same it was before
Come feed the rain...
Don't walk away, don't walk away, oh, when the world is burning Don't walk away, don't walk away, oh, when the heart is yearning.
~
Introduzione: Tutti conoscono l'Odio. Se qualcuno vi dirà di non averlo mai provato, non credetegli: chiunque ha serbato almeno una volta in vita sua questo sentimento per un'altra persona. L'odio, ad essere onesti, può anche scatenarsi per cose futili: una forte gelosia può tramutarsi in odio, stesso dicasi per un'acuta sofferenza o un abbandono. Ironicamente, si potrebbe dire con una certa leggerezza che tutte le strade portano all'Odio. Ma fin qui si stà discorrendo di una sensazione, di qualcosa di astratto a cui gli uomini hanno dato un nome; ebbene, pochi sanno - o ricordano - che questa forza ( così la si può definire ) ha avuto anche un volto, cangiante con il volversi delle epoche. Fattosi carne per il malsano desiderio di quello che gli uomini chiamano Dio, o disceso sul multiverso per sua spontanea - ed inspiegabile - volontà, l'Odio ha cavalcato le ere sotto le mentite spoglie di uomini, démoni e animali, senza che mai nessuno riconoscesse la sua vera natura. Ci sono stati degli episodi, tuttavia -in cui l'instabilità e la violenza dell'avatar hanno trovato terreno fertile per emergere-, in cui questo colossale agglomerato di risentimento ed energie negative ha dovuto mostrarsi per quello che era: Il primo caso, remoto e pressoché dimenticato se non da qualche fanatico esoterista, risale ai primi postumi della grande guerra del 15-18. Sotto le mentite spoglie del cardinale Albert Simon, un occultista invasato ben distante da quella che avrebbe dovuto essere la netiquette imposta dalla sua posizione nel clero, tentò di far collidere la dimensione in cui soggiornava con un piano saturo di scorie e corruzione elementale, creando una faglia di nulla assoluto. Brutalmente ucciso dallo stregone Yuri Hyuga nel tentativo, dovette attendere più di un quarto di secolo per riemergere sotto più accorte -e crudeli- spoglie terrene. Killer. Nacque senza un preavviso, senza un segno, il principe del distacco e del cinismo animale. Senza che lo avesse richiesto, rinascendo ebbe in dono la sua completa apoteosi. Rinvigorito dalla scoperta sempre nuova e seducente di forze che prima di allora non conosceva nemmeno, l'avatar si cimentò ancora una volta in quella che fu l'impresa monca del suo sfortunato predecessore; spalancare i limiti bigotti che dividono gli infiniti strati del multiverso, lasciando che la negatività di tutti i piani si riversasse in un unico punto, suo banchetto. Chiamata vezzeggiativamente 'The Gate' dal suo infausto scopritore, la faglia dimensionale attraverso cui avrebbe dovuto scorrere la malizia delle dimensioni arrivò a lambire picchi inebrianti di espansione, ormai prossima ad aprirsi in un trionfo di entropia insensata e crudele. Non accadde nulla di tutto ciò: come nei cliché delle pellicole più banali, il sempliciotto di turno trovò la forza di impedire che accadesse l'irreparabile. L'Avatar però non morì nello scontro -come se potesse, d'altronde- e vegetò nella forma di 'Killer' per i pochi istanti successivi alla dispersione del cancello planare. In un'ultima, risolutiva rivendicazione di vitalità ed autonomia, si lasciò volontariamente inghiottire da quel consesso incredibile di negatività luminosa, conducendovi per mano chi lo aveva ospitato in precedenza, tornato al suo fianco per soccorrerlo nello scontro che lo vide irrimediabilmente sconfitto. Attraversata la soglia dissolvendosi in una bruma carminia, Killer, la personificazione della debolezza e della cecità umana, e Garland, uno sfortunato e folle involucro di violenza ed entropia che aveva accolto, protetto ed amato lo stesso avatar dalla sua rinascita, si congiunsero in un'unica, terribile entità. Attraversarono le porte dell'esistenza, due domande ad accompagnarli, e risentimento. Dove? Quando?
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I due Postulati Fondamentali: La più antica delle dicotomie, il più semplice, basilare spartiacque formato dalle più grezze congetture del primo uomo, così tramandate ai suoi figli: la fondamentale differenza fra il concetto di "bene" e quello di "male", pilastri ancestrali dell'umore mutevole della stirpe di Adamo. Una banalizzazione, forse, una bigotteria, magari. In realtà, qualcosa di talmente concreto da poter rivelarsi ancor più letale di chi, ingenuamente, le diede un nome. Queste sono le due facce inscindibili di quella paradossale dimensione sublime chiamata anima, e sono in grado di manifestarsi in maniera tanto benevola quanto feroce. I sentimenti negativi furono da sempre accumulati, in una nicchia inarrivabile del multiverso, nella luce scarlatta che incarnava la follia, l'avidità, l'egoismo e, per ultimo, il rancore. Ultimo e più forte dei precedenti, perchè da esso derivavano le peggiori abiezioni dell'anima, i suoi aspetti più reconditi e meno piacevoli. Questa è l'energia incarnata dall'avatar, una folgore negativa ed inesauribile. D'altro canto, tuttavia, la sua controparte benigna cresce ed alimenta gli uomini per la metà del cuore che la sua sorella sanguigna ignora imperterrita, quella votata alla compassione, alla gentilezza, alla pietà: questi sono i postulati che concorsero nel dar vita alla gemella avversaria della Red Light, il candore ceruleo della bontà. Un'energia velenosa, la più grande idiosincrasia mai contratta dall'Odio nell'evolversi dei millenni. Scontratosi con essa durante l'apertura del Gate, che lo vide sconfitto e ricacciato nella faglia planare da lui stesso aperta, imparò ad imporsi perfino su questa sua nemesi naturale, conservando -seppur con riluttanza- la facoltà di potersene servire. La sua vista lo ripugna, il suo tocco lo fa rabbrividire: nonostante questo, non ha mai fatto nulla per sopprimerla completamente. In fondo, doveva riconoscerla come una insignificante, segreta parte di sé.
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Grace Garland: Ad essere sinceri, questo è un nome che non fà testo, siccome appartiene a qualcuno morto, sepolto e dimenticato. Dimenticato...? No, non da tutti; per qualcuno, questo nome divenne un'ossessione mortale. Grace Garland era il nome della figlia deceduta di un potente d'oltreoceano che faceva capo ad un'organizzazione di esoterismo e fanatismo religioso, famosa in Europa con il nome di 'Sapientes Gladio'. Accecato dalla perdita dei suoi due eredi, spese ogni sua possibile risorsa per rintracciare quello che fu il tomo del cardinale Albert Simon, con cui quest'ultimo cercò di risvegliare le divinità cadute. Sottratto alla custodia maldestra dell'ormai anziano Roger Bacon -precettore dello stregone Yuri, Gli scritti dell'Emygree (viaggio) furono impiegati per portare a termine l'ultimo, terrificante rituale di resurrezione. Quando il secondogenito dell'uomo, Johnny, riuscì a tornare in vita con semplicità disarmante, la primogenita Grace non godette della stessa fortuna. Condizionata dall'elevatissima quantità di energia malevola sprigionata dalla situazione di degrado scatenatasi dopo il primo dopoguerra, il suo cadavere in via di rinascita venne utilizzato da quella stessa energia come veicolo per riacquisire, finalmente, una seconda volta delle spoglie terrene. Fu questo evento a preparare il terreno per la futura nascita di Killer, la forma definitiva del rancore incarnato. Fu in questo stadio che l'Odio, radicato nel corpo di Grace tanto quanto nella sua volontà, venne in contatto con il giovane che lo avrebbe portato alle sue massime vette di potere mortale.
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Legione: Nulla più di un epiteto altisonante assunto dall'avatar quando, dopo aver abbandonato la sua alcova precedente, approdò cieco sul piano dimensionale di Celentir. Destabilizzato dalle numerose violenze subìte nello scontro che precedette l'apertura dell'ultimo portale, si vide costretto ad abbandonare la sua forma umanoide per disperdersi sotto le spoglie di pura energia, nutrendosi di viandanti e piccoli animali per sostentarsi. La sua infelice condizione di precarietà si protrasse per diversi anni, durante i quali l'incarnazione non poté far altro che sostentarsi con derelitti che transitavano per il luogo del suo approdo, sperando (desiderando) che al prossimo pasto avrebbe finalmente riguadagnato le forze. Questo accadde soltanto a metà. Incapace di riacquistare la sua forma principe, l'Odio decise di spendere le poche forze immagazzinate per raggiungere uno stadio crudo, insensato ed insensatamente violento, ma pur sempre dotato di un corpo materiale con cui spostarsi. ‘Uno e molti’ Perchè? Perchè sotto la costrizione di vestire il carnaio della creatura chiamata 'Legione', l'avatar perdeva completamente la sua identità. Incatenato da una moltitudine di corpi, mentalità glabre ed inaridite votate solo al saziare una fame vergognosa, l'ego di Killer venne completamente soppresso. Legione era una sfera; una colossale sfera composta da corpi diversi e putrescenti. I pochi ad aver coltivato la sua conoscenza scampando alla condanna di unirsi a lei hanno provato a cercare specifiche simbologie dietro quella geometria, ma nessuno parve essere abbastanza poetico, romantico o virtuoso da trovare alcunché. Legione non aveva senso, non doveva né lo avrebbe mai avuto. Era la transizione caotica di qualcosa di infinitamente più grande, e come tale poteva rappresentare unicamente una cosa: Il chaos, l'instabilità dell'istinto e della carne. Servendosi di un giovane nobiluomo dissoluto che volle dannarsi con la sua stessa curiosità indagando sulle origini di una 'nuova entità famelica' approdata nel regno, riuscì con il tempo a ritrovare il raziocinio e, non di meno, il perduto desiderio di rivalsa. Per quanto la sua forma fosse ancora pericolosamente instabile, riuscì a sopraffare l'ometto suo pari e ad adescare il fratello di lui (di gran lunga più forte e determinato) nel suo arzigogolato processo di resurrezione. Stipulando un macabro patto con Nicolaus della casata Aldeym -nobiluomini indeboliti e decadenti, si accaparrarrò il nutrimento necessario per tornare a vestire i panni della sua forma primordiale, su di un mondo ancora intonso dal suo passaggio ma incredibilmente fertile. In seguito alla morte dello stesso Nicolaus da lui segretamente sobillata, decise di raccogliere la sua eredità come punto di partenza. Finalmente libero, conosceva istintivamente la sua destinazione.
(In continuo aggiornamento) ~
Edited by Malice Umbral - 10/8/2009, 14:03
FOLLOW THE GOD THAT FAILED deceit, deceive; decide just you what to believe. ---------